Fatti

Il ricorrente (nato nel 1958) è il figlio naturale del de cuius, deceduto il 21 luglio 2017. Il de cuius si era obbligato nel 1958 al pagamento degli alimenti nei confronti del ricorrente, senza tuttavia riconoscere la paternità con effetti di stato civile. Il de cuius ha lasciato altri due figli nati da matrimonio sciolto, B. e C., i quali hanno suddiviso in parte l'eredità mediante contratto di divisione. Il ricorrente ha proposto il 7 marzo 2019 dinanzi al Tribunale distrettuale di Baden un'azione di riduzione nei confronti di [B.], [C.], della Fondazione [D.], della Società [D. AG] e della Società E. AG. Egli ha chiesto, tra l'altro, la declaratoria della propria qualità di erede ai sensi dell'art. 470 CC. Il Tribunale distrettuale ha limitato il procedimento alla legittimazione attiva e ha respinto la domanda con sentenza del 4 agosto 2021, condannando il ricorrente alle spese. Il Tribunale superiore del Canton Argovia ha respinto l'appello proposto avverso tale decisione con sentenza del 20 febbraio 2023. Il ricorrente ha proposto ricorso in materia civile dinanzi al Tribunale federale con atto del 23 marzo 2023, chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e la rimessione della causa per ulteriore trattazione. Il Tribunale federale non ha accolto il ricorso e lo ha respinto.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato se il ricorrente fosse legittimato attivamente a proporre un'azione di riduzione ai sensi dell'art. 522 CC in qualità di erede protetto dalla legittima. È determinante se egli sia considerato discendente del de cuius ai sensi dell'art. 457 CC, il che richiede un rapporto giuridico di filiazione. Tuttavia, una paternità di fatto secondo il diritto anteriore non fonda un siffatto rapporto giuridico di filiazione e, di conseguenza, non attribuisce un diritto successorio.

La questione di chi sia considerato discendente si giudica secondo il diritto di famiglia. Un rapporto giuridico di filiazione sorge o per nascita (rispetto alla madre), per riconoscimento o per accertamento giudiziale della paternità. L'azione di paternità è un'azione costitutiva che fonda un rapporto giuridico di filiazione solo con la sentenza. Una semplice paternità di fatto o un contratto di alimenti non creano un rapporto giuridico di filiazione e, pertanto, non attribuiscono un diritto successorio.

La disposizione transitoria dell'art. 13a cpv. 1 disp. trans. CC prevede che i figli nati fuori dal matrimonio, i quali al momento dell'entrata in vigore della nuova legge sulla filiazione (1° gennaio 1978) non avevano ancora compiuto il decimo anno di età, potessero proporre un'azione di paternità entro due anni dall'entrata in vigore della nuova legge. Per i figli più grandi, invece, la via dell'azione di paternità rimaneva in linea di principio aperta qualora sussistessero motivi importanti ai sensi dell'art. 263 cpv. 3 CC. Il ricorrente avrebbe quindi potuto proporre un'azione di paternità per costituire un rapporto giuridico di…