Fatti

Il Consiglio comunale di Laax ha deciso il 17 agosto 2010 il piano di quartiere 'Wohnüberbauung Lag-Pign' per un complesso residenziale da realizzare in dieci tappe sul fondo n. 147. Il piano è divenuto definitivo il 18 settembre 2010.

Il 4 novembre 2011 gli aventi diritto di voto hanno approvato una revisione globale della pianificazione locale, che comprendeva una legge comunale sulle abitazioni secondarie. Il Governo del Cantone dei Grigioni ha approvato la revisione l'8 maggio 2012.

Dopo il completamento delle tappe da 1 a 5 e il rilascio delle autorizzazioni per le tappe 6 e 7, la società edilizia B. ha presentato domande di costruzione per le case plurifamiliari G e F (tappe 8 e 9). Le domande di costruzione sono state pubblicate il 17 novembre 2017. L'associazione Helvetia Nostra ha presentato opposizione il 6 dicembre 2017, sostenendo che la realizzazione di nuove abitazioni secondarie non fosse ammissibile. Il Consiglio comunale ha respinto l'opposizione il 6 febbraio 2018 e ha rilasciato le autorizzazioni edilizie.

Il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni ha respinto il ricorso di Helvetia Nostra il 12 febbraio 2019, nella misura in cui è entrato nel merito. Ha fondato le autorizzazioni sull'Art. 26 LASec, poiché le autorizzazioni edilizie si basavano su un piano speciale riferito a un progetto e orientato alle abitazioni secondarie.

Helvetia Nostra ha proposto ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della sentenza e delle autorizzazioni edilizie e il rigetto delle domande di costruzione. Era controverso se il piano di quartiere soddisfacesse i presupposti dell'art. 26 cpv. 1 LASec, in particolare se fosse orientato, almeno in misura essenziale, alla realizzazione di abitazioni secondarie.

Diritto

L'art. 75b cpv. 1 Cost. limita la quota di abitazioni secondarie di un comune al massimo al 20 %. A Laax tale soglia è superata in modo evidente, per cui in linea di principio non possono essere rilasciate autorizzazioni per abitazioni secondarie. Un'eccezione è possibile solo in base all'Art. 26 LASec, che ammette abitazioni sulla base di un piano speciale riferito a un progetto, approvato con decisione passata in giudicato prima dell'11 marzo 2012 e orientato almeno in misura essenziale alle abitazioni secondarie. L'Art. 26 LASec corrisponde in larga parte all'art. 8 aZWV, ma contiene il requisito aggiuntivo dell'orientamento alle abitazioni secondarie.

La conformità alla Costituzione dell'art. 8 aZWV è già stata riconosciuta in precedenti sentenze, poiché la norma è limitata a situazioni molto specifiche e rispetta il principio della buona fede e la certezza del diritto. La censura secondo cui il piano non sarebbe stato approvato dal Consiglio di Stato e mancherebbe la natura di pianificazione dell'utilizzazione non è stata esaminata, per mancanza di una motivazione sufficientemente sostanziata (art. 42 cpv. 2 LTF). Altrettanto non sufficientemente motivata era la critica alla constatazione secondo cui il piano disciplina gli elementi essenziali dell'autorizzazione edilizia ai sensi dell'art. 26 cpv. 1 lett. b LASec.

Era controverso e da esaminare se il piano fosse orientato, almeno in misura essenziale, alle abitazioni secondarie. Una indicazione esplicita non è necessariamente richiesta; la destinazione può risultare dalle circostanze. Il piano deve tuttavia lasciar riconoscere con sufficiente chiarezza che sono previste, almeno in misura essenziale, abitazioni secondarie. La semplice intenzione del committente di realizzare abitazioni secondarie o la…