Fatti

La ricorrente, [A. SA] , locatrice e convenuta, ha proposto un ricorso in materia civile contro la sentenza della Camera delle locazioni della Corte di giustizia del Cantone di Ginevra del 24 gennaio 2019 (C/15728/2017, ACJC/106/2019). L'intimato, [B.X.] , conduttore e attore, era rappresentato da curatori.

Con contratto del 21 ottobre 1980, il conduttore defunto ha preso in locazione un appartamento di 3 locali a Ginevra, a tempo indeterminato dal 1° novembre 1980, disdicibile per il 31 marzo e il 30 settembre con preavviso di tre mesi. Dopo un cambiamento di proprietario nel febbraio 2010 e il decesso del conduttore nel gennaio 2014, la locazione è stata ripresa dal figlio, [B.X.] . La pigione mensile, spese incluse, ammontava a 920 fr.

Una curatela è stata istituita a favore del conduttore il 14 maggio 2014. Il 19 maggio 2017, dei vicini hanno segnalato odori, tarme alimentari, uccelli ed escrementi sul balcone del conduttore. Il 2 giugno 2017, la locatrice ha informato il Servizio di protezione dell'adulto e ha invitato l'amministrazione a organizzare una visita.

Il 6 giugno 2017, la locatrice ha disdetto la locazione per il 30 settembre 2017, senza indicare alcun motivo. Una visita ha avuto luogo il 13 giugno 2017. Il conduttore, detenuto da circa tre mesi in seguito a un evento del 24 febbraio 2017 (arma carica al domicilio, intervento delle ambulanze poi della polizia), non si trovava nel suo alloggio al momento della disdetta.

Il 6 luglio 2017, il conduttore ha adito l'autorità di conciliazione, poi il Tribunale delle locazioni il 18 ottobre 2017, concludendo principalmente per l'annullamento della disdetta. Con sentenza del 25 aprile 2018, il tribunale ha annullato la disdetta. La corte cantonale ha confermato tale sentenza in appello della locatrice il 24 gennaio 2019.

La locatrice ha interposto ricorso al Tribunale federale il 1° marzo 2019, concludendo principalmente per la validità della disdetta e subordinatamente per il rinvio della causa alla corte cantonale. Essa invocava la violazione degli art. 271 CO e 8 CC. L'intimato ha chiesto la reiezione del ricorso.

La corte cantonale ha ritenuto che la locatrice non avesse subito alcuna lesione ai propri interessi a causa dell'evento del 24 febbraio 2017, che nessun dipendente o membro dell'amministrazione fosse coinvolto e che i locatari sentiti non avessero alcun problema con l'attore. Ha inoltre ritenuto che, sebbene l'alloggio fosse in disordine, ingombro e maleodorante al momento della disdetta, non fosse insalubre alla luce delle fotografie e delle testimonianze raccolte.

Diritto

Il Tribunale federale ricorda che, per una locazione abitativa a tempo indeterminato, il locatore può in linea di principio disdire la locazione senza motivo particolare (art. 266a cpv. 1 CO). La disdetta resta tuttavia annullabile quando contravviene alle regole della buona fede (art. 271 cpv. 1 CO), il che avviene quando non risponde ad alcun interesse oggettivo, serio e degno di protezione, quando è puramente chicanatoria oppure quando consacra una sproporzione crassa tra gli interessi in gioco (art. 2 CC). Spetta al conduttore provare le circostanze che fondano la contrarietà alla buona fede, mentre il locatore deve motivare la disdetta su richiesta e produrre i documenti necessari (art. 271 cpv. 2 CO). Una motivazione lacunosa o falsa può costituire un indizio di assenza di interesse degno di protezione. Il motivo reale, o il suo carattere di pretesto, attiene agli accertamenti di fatto, mentre la questione della buona fede è una questione di diritto esaminata liberamente. I fatti devono essere valutati al momento della notificazione della disdetta.

Per quanto riguarda il primo motivo, l'evento del 24 febbraio 2017, la ricorrente sostiene che il comportamento minaccioso del conduttore giustificava il suo interesse a evitare situazioni pericolose per gli altri locatari e i visitatori. Il Tribunale federale rileva tuttavia che tale comportamento minaccioso non risulta dai fatti accertati, che la ricorrente non sostiene che essi sarebbero arbitrari e che il conduttore ha spiegato di aver voluto suicidarsi, senza resistenza né minacce successive. Il possesso di un'arma carica può in linea di principio mettere in…