Fatti

Nel procedimento penale promosso dalla Procura di Winterthur/Unterland nei confronti dell’imputato A., l’avvocato X. ha svolto sia la funzione di difensore d’ufficio che quella di consulente legale gratuito della parte civile B. Nel corso dell’udienza principale dinanzi al Tribunale distrettuale di Winterthur, X. ha richiesto un’indennità complessiva di fr. 16'820.- (IVA inclusa) per la propria attività, senza tuttavia poter distinguere le spese relative alle due funzioni. Il Tribunale distrettuale, con sentenza pronunciata oralmente il 9 luglio 2015, gli ha liquidato un’indennità di fr. 5'610.- (IVA inclusa) per la consulenza legale gratuita. Poiché X. non era presente alla pronuncia della sentenza, il dispositivo gli è stato notificato per iscritto il 14 luglio 2015. L’imputato A. ha proposto appello tempestivamente, salvo poi ritirarlo. L’avvocato X. ha ricevuto la sentenza motivata il 9 novembre 2015.

Avverso l’importo dell’indennità liquidata, X. ha presentato ricorso al Tribunale superiore del Cantone Zurigo il 19 novembre 2015, chiedendo che l’indennità fosse fissata a fr. 16'820.-. Il Tribunale superiore, con ordinanza del 3 maggio 2016, ha dichiarato inammissibile il ricorso poiché non proposto entro il termine di 10 giorni dalla notifica del dispositivo della sentenza. X. ha quindi proposto ricorso penale al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha preliminarmente esaminato la questione relativa alla decorrenza del termine per il ricorso avverso una sentenza che decide sulla liquidazione delle indennità per la difesa d’ufficio e la consulenza legale gratuita. Ha chiarito che il termine per il ricorso, ai sensi dell’art. 384 lett. a CPP, non decorre dalla notifica del dispositivo, bensì solo dalla comunicazione della sentenza scritta e motivata. Tale interpretazione deriva dalla sistematica del CPP, secondo cui la proposizione di un mezzo di impugnazione presuppone la conoscenza delle motivazioni della decisione. Il ricorso deve essere presentato per iscritto e motivato entro 10 giorni, ai sensi dell’art. 396 cpv. 1 CPP, e il termine decorre unicamente dal ricevimento della sentenza completa e motivata.

Il Tribunale federale ha sottolineato che la difesa d’ufficio e la consulenza legale gratuita della parte civile non rientrano tra le parti processuali e la loro legittimazione a ricorrere non deriva dall’art. 382 CPP, bensì dalle disposizioni specifiche degli artt. 135 cpv. 3 e 138 cpv. 1 in combinato disposto con l’art. 135 cpv. 3 CPP. A tali soggetti spetta unicamente il ricorso, non l’appello. Tale distinzione è fondamentale poiché, in linea di principio, le sentenze sono impugnabili con appello e i provvedimenti con ricorso. Il ricorso avverso una sentenza è tuttavia ammissibile unicamente se questa concerne esclusivamente conseguenze accessorie o di natura economica.

Il Tribunale federale ha altresì evidenziato che il termine per l’impugnazione decorre solo quando il soggetto interessato dispone di tutti gli elementi essenziali per la motivazione del mezzo di impugnazione. Ciò corrisponde al diritto costituzionale alla tutela giurisdizionale (art. 29 cpv. 2 Cost.) e al principio di buona fede. Una decisione deve essere redatta in modo tale che il soggetto interessato ne comprenda la portata e possa valutare consapevolmente la possibilità di…