Fatti
Il caso riguarda un console onorario supplente a Mascate (Oman), X., che nel periodo da settembre 1999 a ottobre 2003 ha rilasciato in totale 134 visti d'ingresso in Svizzera a cittadini del Bangladesh. A tal fine, ha falsificato domande fittizie e altri documenti, facendo credere che i visti fossero stati rilasciati per 134 cittadini omaniti, per i quali non esistevano restrizioni sui visti. Dopo aver appreso dell'ingresso in Svizzera delle persone in questione, ha distrutto le vere domande di visto dei 134 cittadini del Bangladesh e gli eventuali allegati. Per il rilascio dei visti ha ricevuto in totale 60'300 rial omaniti (equivalenti a 211'050 franchi svizzeri).
Il Tribunale penale federale ha dichiarato X. colpevole di falsificazione di documenti ufficiali e di accettazione di vantaggi, condannandolo a nove mesi di reclusione con la condizionale. Lo ha assolto da altri capi d'imputazione. L'Ufficio federale di Giustizia penale svizzero ha presentato ricorso di nullità contro la sentenza del Tribunale penale federale presso il Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale accoglie il ricorso e rinvia il caso alla prima istanza per un nuovo giudizio. La prima istanza non era entrata nel merito dell'accusa di corruzione in relazione al rilascio di 134 visti a cittadini del Bangladesh, in quanto nell'atto d'accusa l'atto d'ufficio al quale il vantaggio si riferiva non era stato descritto in modo sufficiente.
Il Tribunale federale afferma che i vizi dell'atto d'accusa devono essere sanati durante il procedimento come finora. Se l'atto d'accusa non è…