Fatti
Parti: Ricorrente X. contro la Procura generale del Canton Zurigo
Tribunali: Tribunale distrettuale di Zurigo, Tribunale superiore del Canton Zurigo, Tribunale federale
Periodo: Fine febbraio 2010 all'inizio di marzo 2011 (periodo del fatto), 27 febbraio 2014 (sentenza di primo grado), 9 aprile 2015 (decisione del Tribunale federale)
Fatti:
- X. era coinvolto nello stoccaggio e nel trasporto di circa 6,4 LCart di miscela di cocaina e ca. 75 LCart di sostanze di taglio.
- Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato X. a una pena detentiva di quattro anni per multiple violazioni qualificate della legge sugli stupefacenti (LStup).
- Il Tribunale superiore del Canton Zurigo ha ridotto la pena a tre anni e nove mesi e ha assolto X. dalle accuse di incontro in istituto in relazione alle sostanze di taglio.
- X. ha presentato un ricorso in materia penale e ha richiesto una pena detentiva parzialmente condizionale di tre anni con sospensione dell'esecuzione per 18 mesi.
Legge
Il Tribunale federale sottolinea l'importanza dell'obbligo di motivazione della giurisdizione di appello secondo l'art. 112 cpv. 1 lett. b LTF e l'art. 82 cpv. 4 CPP. Una decisione deve chiaramente indicare il fatto accertato dal quale il tribunale è partito e quali considerazioni giuridiche ha fatto. La motivazione serve a far conoscere alle parti le circostanze decisive, affinché possano verificare la decisione e, se del caso, impugnarla.
Il Tribunale federale rileva che la giurisdizione di primo grado (Tribunale superiore) nel suo verdetto ha fatto riferimenti poco chiari alla sentenza di primo grado, il che ha portato a malintesi e contraddizioni. La giurisdizione di primo grado non si è occupata in modo completo delle considerazioni di primo grado, ma ha solo parzialmente fatto riferimento ad esse. Questo non soddisfa i requisiti di una motivazione comprensibile e verificabile.
Il Tribunale federale sottolinea che l'appello secondo l'art. 398 ss.…