Fatti
Parti e svolgimento del procedimento:
Il ricorrente Andrew McKim (giocatore professionista dell'HC Davos) subì, il 31 ottobre 2000 durante una partita di hockey su ghiaccio della Lega Nazionale A contro lo ZSC Lions, gravi lesioni a causa di un fallo dell'imputato Kevin Miller (giocatore dell'HC Davos), che posero fine alla sua carriera professionistica. Miller effettuò un body-check a McKim da dietro, provocandone la caduta con la testa sul ghiaccio. Miller venne espulso dal direttore di gara e, in seguito, sanzionato dal giudice unico della Lega Nazionale con la squalifica di otto partite e una multa di 3.000 franchi. Il procedimento disciplinare interno della federazione confermò tali sanzioni.
Il 20 settembre 2005 il Tribunale distrettuale di Zurigo condannò Miller per lesioni corporali semplici dolose (art. 123 cpv. 1 CP) e lesioni corporali gravi colpose (art. 125 cpv. 2 CP) a tre mesi di reclusione con condizionale. Il Tribunale d'appello del Cantone di Zurigo, invece, lo assolse completamente il 23 marzo 2007. Contro tale assoluzione McKim propose ricorso penale al Tribunale federale.
Rappresentazione del fatto:
McKim si trovava al decimo minuto del primo tempo in posizione di tiro quando, 0,38 secondi dopo il lancio, Miller lo colpì da dietro. A seguito dell'impatto con la testa sul ghiaccio, McKim riportò gravi lesioni. Miller venne espulso per il fallo. Le istanze disciplinari interne della federazione qualificarono il fallo come „duro“ rispettivamente „molto grave“ e confermarono la squalifica e la multa. Le lesioni costrinsero McKim a porre fine alla sua carriera professionistica.
Legge
Inquadramento giuridico dei falli nell'hockey su ghiaccio:
Il Tribunale federale sottolinea che, nella valutazione penale dei falli in sport di squadra, le regole di gioco vigenti assumono un ruolo centrale. Più gravemente tali regole vengono violate, minore è la possibilità di considerare il fatto come rischio tipico del gioco. Al contrario, emerge una responsabilità penale del giocatore che commette il fallo. Le regole di gioco della Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio (IIHF) servono non solo a garantire lo svolgimento ordinato della partita, ma soprattutto alla prevenzione degli infortuni e alla sicurezza dei giocatori. Chi viola deliberatamente o gravemente tali regole agisce al di fuori del consenso tacito all'assunzione del rischio specifico dello sport di lesioni corporali.
Dolo eventuale vs. colpa cosciente:
Secondo la giurisprudenza costante, ricorre dolo eventuale quando l'autore ritiene possibile il verificarsi dell'evento e lo accetta. La valutazione dipende dalla gravità della violazione degli obblighi di diligenza e dalla vicinanza del rischio di lesioni nota all'autore. Nel caso di specie, Miller, con la sua condotta altamente rischiosa – un body-check da dietro a velocità elevata –, ha creato una situazione in cui le conseguenze lesive erano prevedibili per lui. Il Tribunale federale giunge alla conclusione che Miller ha accettato le lesioni di McKim, poiché si è volontariamente posto in una situazione incontrollabile in cui un body-check regolamentare non era più possibile. Il giudice di merito aveva erroneamente escluso tale valutazione, assolvendo Miller sulla base del fatto che questi avrebbe sperato in un body-check regolamentare. Tale argomentazione è tuttavia contraddittoria, poiché Miller non poteva prevedere la posizione del suo avversario e si è consapevolmente posto in una situazione in cui un body-check da dietro era inevitabile.
Lesioni corporali gravi colpose:
Il Tribunale d'appello aveva assolto Miller anche dalla lesione corporale grave colposa, sostenendo che la condanna per lesioni corporali dolose fosse presupposto per quella colposa.…