Fatti

Il ricorrente A. è stato fermato il 20 giugno 2018 alle ore 01.50 durante un controllo stradale sull’autostrada A1 nel Canton Argovia. Durante il controllo, gli agenti di polizia hanno rilevato alterazioni fisiche quali un leggero barcollamento e congiuntive arrossate. Un prelievo ematico e urinario disposto ha evidenziato un valore di THC pari a 4,4 µg/L (intervallo di confidenza: 3,0 µg/L a 5,8 µg/L).

La procura di Baden ha emesso il 8 agosto 2018 un decreto penale nei confronti di A. per guida in stato di incapacità di condurre a seguito di consumo di cannabis ai sensi dell’art. 91 cpv. 2 lett. b LCStr in combinato disposto con l’art. 31 cpv. 2 LCStr e l’art. 2 ONC. Il Tribunale distrettuale di Baden ha condannato A. con sentenza del 24 ottobre 2019 a una pena pecuniaria condizionale di 30 quote giornaliere da Fr. 50.- ciascuna, nonché a una multa di Fr. 300.-. In sede di appello, la Corte d’appello del Canton Argovia ha confermato la condanna con sentenza del 19 gennaio 2021.

A. ha proposto ricorso in materia penale al Tribunale federale il 17 maggio 2021, chiedendo l’annullamento della sentenza e la sua assoluzione dall’accusa di guida in stato di incapacità di condurre. In via subordinata, ha richiesto la rimessione della causa al giudice di merito per una nuova valutazione. Il Tribunale federale non ha dato seguito al ricorso e lo ha respinto.

Legge

3.1 Il ricorrente ha eccepito che la corte di merito ha affermato l’incapacità di condurre unicamente sulla base del superamento del limite di THC di 1,5 µg/L, senza che tale valore consentisse di trarre conclusioni sull’effettiva incidenza della sostanza. Ha contestato che la condanna violi il principio di legalità (art. 1 CP), il principio di determinatezza, la presunzione di innocenza (art. 10 CPP), il principio inquisitorio (art. 6 cpv. 2 CPP), il principio di proporzionalità (art. 5 cpv. 2 Cost.), il divieto di arbitrio (art. 9 Cost.) nonché il diritto a un processo equo (art. 29 cpv. 1 Cost. e art. 3 cpv. 2 lett. c CPP). Ha inoltre sostenuto che sia stato violato il suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.).

3.2 Il Tribunale federale ha esaminato la delega normativa del Consiglio federale e dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) ai sensi dell’art. 55 cpv. 7 lett. a LCStr. I limiti di tolleranza zero per il THC fissati nell’art. 2 cpv. 2 ONC e il valore soglia di determinazione di 1,5 µg/L di THC nel sangue stabilito nell’art. 34 lett. a OOCCS-USTRA sono stati emanati nell’ambito delle competenze delegate. Tali limiti vanno qualificati come valori di determinazione, che consentono una determinazione quantitativa affidabile di una sostanza in un campione, e non come valori di efficacia, che indicherebbero un concreto pregiudizio della capacità di condurre. La distinzione tra valori di determinazione e valori di efficacia è riconosciuta nella giurisprudenza (sentenza 6B_136/2010 del 2 luglio 2010).

3.3 Il ricorrente ha eccepito che il Consiglio federale ha ecceduto le proprie competenze delegando l’emanazione di valori di determinazione invece che di valori di efficacia. Il Tribunale federale ha rilevato che può verificare l’esercizio del potere discrezionale del Consiglio federale solo in caso di evidente eccedenza delle competenze delegate o di arbitrio (art. 190 Cost.). La regolamentazione non è arbitraria, poiché non esistono dati scientifici certi sul nesso tra concentrazione di THC e incapacità di condurre. La regola di tolleranza zero è storicamente fondata nella comunicazione del Consiglio federale del 31 marzo 1999, in cui si menziona espressamente la possibilità di limiti zero per determinate sostanze. La regolamentazione non è quindi inaccettabile.

3.4 Il Tribunale federale ha confermato che la valutazione dell’incapacità di condurre ai sensi dell’art. 91 cpv. 2 lett. b LCStr può fondarsi sulle citate disposizioni regolamentari. Le violazioni di legge eccepite non sussistono. La condanna non viola neppure il principio di legalità penale, poiché l’art. 55 cpv. 7 lett. a LCStr riserva espressamente le disposizioni regolamentari. Non vi è spazio per una valutazione giudiziale che vada oltre la prova della concentrazione di THC.

7.1…