Fatti
Il ricorrente [A.] è stato condannato il 26 novembre 2018 dal Tribunale distrettuale di Werdenberg-Sarganserland a 2 anni di reclusione con la condizionale e a 10 aliquote giornaliere di multa, nonché a una multa di Fr. 300.-- per tentato grave lesioni personali, ingiurie, plurime semplici violazioni delle norme sulla circolazione stradale e guida di un veicolo non in condizioni di sicurezza. Inoltre, il Tribunale distrettuale ha ordinato l'espulsione dal territorio per 10 anni e la relativa iscrizione nel Sistema d'Informazione Schengen. In seguito all'appello di [A.] e al ricorso incidentale del Pubblico Ministero, il Tribunale Cantonale di San Gallo ha ridotto il 19 febbraio 2020 l'espulsione dal territorio a 5 anni, confermando per il resto la decisione di primo grado. [A.] ha presentato un ricorso in materia penale al Tribunale Federale, chiedendo di rinunciare all'espulsione dal territorio e all'iscrizione nel Sistema d'Informazione Schengen; in subordine, di rinviare la causa al Tribunale Cantonale per un nuovo giudizio.Legge
Il Tribunale Federale respinge il ricorso. Esso ritiene che la giurisdizione inferiore abbia motivato in modo convincente perché non ravvisa un grave caso di particolare durezza ai sensi dell'art. 66a cpv. 2 CP e attribuisce maggior peso agli interessi pubblici all'espulsione dal territorio rispetto agli interessi privati del ricorrente e della sua famiglia. Sebbene il ricorrente, entrato in Svizzera all'età di 20 anni e qui autore di un reato di cui all'art. 66 cpv. 1 lett. b CP, si sia potuto stabilire in Svizzera grazie al ricongiungimento familiare, egli ha trascorso la maggior parte della sua vita, in particolare gli anni formativi dell'infanzia e dell'adolescenza, nella sua patria della Macedonia del Nord. Anche se ha fondato una famiglia in Svizzera, è familiare con la lingua e la cultura del suo Paese d'origine e può mantenere i rapporti con la sua famiglia lì. Inoltre, la sua integrazione professionale e personale in Svizzera non può essere considerata particolarmente forte. Alla luce della gravità del reato e del rischio di recidiva, gli interessi pubblici…