Fatti

La ricorrente [X.] è stata condannata in seconda istanza dal Tribunale Superiore del Cantone di Zurigo per più violazioni qualificate della legge sugli stupefacenti (art. 19 cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l'art. 19 cpv. 2 lett. a LStup) a una pena detentiva condizionalmente sospesa di 18 mesi. Aveva più volte aiutato suo marito a importare e vendere cocaina in Svizzera.

Legge

Il Tribunale Federale ha respinto in gran parte il ricorso della ricorrente contro la sentenza del Tribunale Superiore. Ha concluso che i diritti della ricorrente durante gli interrogatori e l'assunzione delle prove non sono stati violati. In particolare, le confessioni della ricorrente erano utilizzabili in quanto non ottenute mediante contestazioni inammissibili. Anche la commisurazione della pena da parte dell'istanza precedente è stata ritenuta legittima.

Solo per la sorveglianza di una conversazione del 14 luglio 2011 mancava l'autorizzazione giudiziaria richiesta, motivo per cui tali risultanze non potevano essere utilizzate. Tuttavia,…