Fatti

Parti: Querelante A. contro la Procura IV del Cantone di Zurigo

Tribunale: Tribunale federale, I. sezione di diritto pubblico

Data: 17 gennaio 2018

Fatti:

  • La Procura conduce un'indagine penale contro B. e complici per tentato omicidio e lesioni gravi.
  • Durante il sopralluogo della polizia sono stati sequestrati stupefacenti, utensili per droghe e due telefoni cellulari.
  • Durante la perquisizione domiciliare presso il querelante sono stati sequestrati ulteriori 10 telefoni cellulari, dispositivi elettronici, una carta di credito, un portafoglio, un appunto e altre chiavi.
  • Il querelante ha presentato una richiesta di sigillatura e ha presentato ricorso contro i sequestri.
  • Il Tribunale superiore di Zurigo ha deciso sulle richieste di desigillatura e ha rilasciato parzialmente gli oggetti per ulteriore utilizzo.
  • Il querelante ha presentato ricorso al Tribunale federale contro la decisione di desigillatura.

Legge

Il Tribunale federale ha dapprima esaminato se la precedente istanza abbia condotto una procedura conforme al diritto federale. Il ricorrente ha sostenuto che il TSG gli abbia negato la tutela giuridica prevista dalla legge. Il TSG non avrebbe dovuto entrare affatto nelle richieste di desigillatura.

Il Tribunale federale ha accertato che la sezione 3 "Perquisizione di registrazioni" negli articoli 246-248 CPP regola la sigillatura e la procedura di desigillatura. Le registrazioni e gli oggetti soggetti alla protezione del segreto devono essere sigillati e non possono essere esaminati o utilizzati dalle autorità penali, a meno che non venga presentata e approvata una richiesta di desigillatura.

Nel caso in questione, la precedente istanza ha considerato parzialmente conclusa la procedura di desigillatura, poiché diversi oggetti sequestrati e sigillati dalla Procura non erano accessibili a una perquisizione né "sigillabili". Il TSG ha rilasciato gli oggetti in questione alla…