Fatti
Il Tribunale federale è stato adito con un ricorso contro una decisione del Tribunale delle misure coercitive (TMC) che aveva autorizzato il rilascio dei sigilli su documenti medici sequestrati presso un medico imputato. Il medico aveva chiesto la messa sotto sigillo di questi documenti, sostenendo che essi contenevano informazioni confidenziali sui suoi pazienti.
Il TMC aveva deciso di rilasciare i sigilli senza procedere a un pre-triatura dei documenti, considerando che la gravità delle infrazioni perseguite giustificava il rilascio dei sigilli. Il medico ha presentato ricorso contro questa decisione, sostenendo che il TMC aveva violato il suo segreto professionale e quello dei suoi pazienti.
Legge
Il Tribunale federale ha considerato che il TMC aveva violato il segreto professionale del medico e quello dei suoi pazienti rilasciando i sigilli senza procedere a un pre-triatura dei documenti. Il Tribunale ha ricordato che i documenti medici contengono informazioni sensibili e confidenziali sui pazienti e che la loro divulgazione potrebbe ledere la riservatezza e la vita privata di questi ultimi.
Il Tribunale ha anche considerato che il rilascio dei sigilli deve essere proporzionato alla gravità delle infrazioni perseguite e che il TMC deve procedere a un pre-triatura dei documenti per separare quelli che sono pertinenti all'indagine da quelli che non lo sono. Il Tribunale ha infine ricordato che i documenti coperti dal segreto professionale non possono essere sequestrati o utilizzati nell'ambito di un'indagine penale se non è strettamente necessario alla prosecuzione dell'indagine.
Il Tribunale federale ha quindi annullato la decisione del TMC e ha rinviato la causa a quest'ultimo affinché proceda a un pre-triatura dei documenti e…