Fatti
Il 25 gennaio 2011, il Procuratore del circondario dell'Est vodese ha promosso l'accusa contro A. per costrizione, atti sessuali con bambini, violenza carnale e tentativo di tali reati, nonché per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope. Lo stesso giorno, il procuratore ha chiesto al Tribunale delle misure coercitive del Cantone di Vaud (TMC) di ordinare la detenzione preventiva per motivi di sicurezza.
Con decisione del 3 febbraio 2011, il TMC ha respinto la richiesta di detenzione preventiva e ordinato l'immediata scarcerazione dell'imputato, ritenendo che i precedenti dell'imputato non fossero assimilabili a una grave lesione dell'integrità sessuale e non implicassero alcun serio pericolo per la sicurezza di terzi. Il Procuratore generale del Cantone di Vaud ha quindi interposto ricorso in materia penale contro tale decisione.
Legge
Il Tribunale federale ha dapprima esaminato l'ammissibilità del ricorso. Ha ritenuto che, sebbene l'art. 222 CPP non preveda espressamente il ricorso del pubblico ministero contro una decisione di scarcerazione, tale diritto di ricorso deve essergli riconosciuto a livello cantonale.
Infatti, l'art. 111 LTF pone il principio di unità e coerenza della procedura e richiede che la qualità di parte nel procedimento dinanzi a qualsiasi autorità cantonale precedente sia riconosciuta a chiunque abbia titolo per ricorrere al Tribunale federale. Inoltre, l'esclusione di un ricorso cantonale per il pubblico ministero potrebbe condurre a…