Fatti

Parti e svolgimento del procedimento:

Il ricorrente, un uomo nato il 4 marzo 1995, è stato condannato dal Tribunale distrettuale di Zurigo il 21 agosto 2018 per violazione della Legge sugli stupefacenti (LStup). Gli era stato contestato di aver venduto, nel gennaio e febbraio 2017, due volte un grammo di cocaina a [A.] e almeno cinque volte un grammo di cocaina a [B.] , nonché di aver acquistato il 2 marzo 2017 47,4 grammi di cocaina con un grado di purezza del 67%. Quest’ultima quantità avrebbe dovuto essere distribuita in occasione della sua festa di compleanno tra gli invitati, mentre una piccola parte sarebbe stata destinata al consumo personale. Il Tribunale distrettuale lo ha condannato a una pena detentiva incondizionata di 18 mesi e ha prolungato di un anno e mezzo il periodo di prova di una precedente pena pecuniaria condizionale. Inoltre, è stata disposta una espulsione dal territorio nazionale per cinque anni, iscritta nel Sistema d’informazione Schengen (SIS).

L’Alto Tribunale del Cantone di Zurigo ha confermato la sentenza il 21 agosto 2018 in seguito all’appello del ricorrente. Quest’ultimo ha quindi presentato ricorso penale al Tribunale federale, chiedendo l’assoluzione o, in subordine, la rimessione della causa al giudice di merito per una nuova valutazione. Ha inoltre richiesto la gratuita patrocinio.

Fatto in dettaglio:

Il 2 marzo 2017, verso le ore 20:20, il ricorrente è stato fermato dalla Polizia urbana di Zurigo in Escher-Wyss-Platz, un luogo noto per la criminalità legata agli stupefacenti. Durante un controllo personale, è stato perquisito mediante perquisizione esterna (perquisizione corporale), nel corso della quale sono stati sequestrati 48,7 grammi di miscela di cocaina nascosti nelle sue mutande. Il ricorrente ha dichiarato di detenere la cocaina per il consumo in occasione della sua festa di compleanno. La polizia ha documentato il controllo e la perquisizione in un rapporto di arresto e in un verbale di perquisizione. La sostanza sequestrata è stata successivamente formalmente confiscata.

Il ricorrente ha contestato nel suo ricorso in particolare la legittimità del controllo e della perquisizione personale da parte della polizia, la violazione del principio dell’accusa, la valutazione delle prove da parte dei giudici di merito, il rifiuto della sospensione condizionale della pena nonché l’ordinanza di espulsione dal territorio nazionale.

Legge

1. Legittimità del controllo e della perquisizione personale da parte della polizia:

Il ricorrente ha eccepito che il fermo e la perquisizione del 2 marzo 2017 non fossero giustificati da un sufficiente sospetto di reato. Il Tribunale federale ha precisato che per un fermo ai sensi dell’art. 215 CPP non è necessario un concreto sospetto di reato, ma è sufficiente un sospetto vago, purché nella situazione concreta sussista una possibile connessione tra la persona fermata e un reato. Tale sospetto sussisteva nel caso di specie, poiché il ricorrente è stato trovato in un noto luogo di spaccio (Escher-Wyss-Platz) e la polizia lo riconosceva come spacciatore di stupefacenti. Inoltre, egli aveva rifiutato di consegnare la droga, il che giustificava la perquisizione. La perquisizione era altresì proporzionata e documentata, sicché le prove erano utilizzabili.

2. Violazione del principio dell’accusa:

Il ricorrente ha rilevato che l’atto d’accusa presentasse contraddizioni interne, poiché comprendeva diverse varianti di reato (accusa principale e eventuale) che si contraddicevano sotto il profilo oggettivo e soggettivo. Il Tribunale federale ha chiarito che il principio dell’accusa (art. 9 cpv. 1 e art. 325 CPP) richiede una descrizione precisa dell’addebito per garantire i diritti della difesa. Tuttavia, le accuse alternative sono previste dalla legge (art. 325 cpv. 2 CPP) e servono a tener conto delle incertezze relative al preciso svolgimento dei fatti. Il giudice di merito aveva correttamente suddiviso l’accusa in un capo principale e uno eventuale, senza violare il principio dell’accusa.

3. Valutazione delle prove e applicazione dell’art. 19b LStup:

Il ricorrente ha contestato che i giudici di merito non avessero tenuto conto della sua versione secondo cui solo 20 grammi di cocaina erano destinati agli invitati. Il Tribunale federale ha rilevato che i giudici di merito avevano considerato le dichiarazioni del ricorrente come strategicamente adattate, poiché egli aveva fornito indicazioni sullo scopo della detenzione solo tardivamente nel corso del procedimento. Inoltre, non era usual che una persona dipendente dall’aiuto sociale detenesse una così grande quantità di droga come scorta. I giudici di merito hanno valutato le prove in modo non arbitrario e hanno applicato il principio „in dubio pro reo“. L’applicazione dell’art. 19b LStup (impunità per la cessione gratuita di quantità di lieve entità) è fallita poiché la quantità complessivamente ceduta (48,7 grammi) non poteva essere considerata di lieve entità e la droga era destinata principalmente a terzi. Inoltre, l’art. 19b LStup non disciplina l’acquisto e il possesso di quantità maggiori.

4. Sospensione condizionale della pena ed espulsione dal territorio nazionale:

Il ricorrente si è opposto al rifiuto della sospensione condizionale della pena e all’ordinanza di espulsione dal territorio nazionale. Il Tribunale federale ha precisato che la sospensione…