Fatti

R. (nato nel 1960) è stato impiegato presso K., Hotel D., come inserviente e successivamente come aiuto cuoco dal 1982 ed era affiliato alla Previdenza Professionale Albergatori (BAV Wirte). Il 22 aprile 1988 ha subito un grave incidente stradale ed è stato totalmente o parzialmente incapace al lavoro. La Basler-Versicherungs-Gesellschaft, in qualità di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, gli ha corrisposto indennità giornaliere fino al 28 febbraio 1992 e, a partire dal 1° marzo 1992, una rendita d'invalidità AI con un grado d'invalidità del 75%, entrambe le prestazioni ridotte del 20% a causa di colpa propria. Dalla Cassa di Compensazione Albergatori ha percepito a partire dal 1° aprile 1989 una mezza rendita d'invalidità semplice e dal 1° febbraio 1990 una intera rendita d'invalidità semplice, oltre a una rendita supplementare per la moglie e due rendite per i figli.

Nell'ottobre 1993, R. ha richiesto alla BAV Wirte il pagamento di prestazioni d'invalidità. L'istituto di previdenza ha respinto tale richiesta poiché le prestazioni dell'assicurazione invalidità e dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni superavano il 90% del reddito determinante.

Il 19 novembre 1994, R. ha presentato ricorso al Tribunale delle Assicurazioni del Cantone di Argovia chiedendo il riconoscimento delle prestazioni obbligatorie per invalidità. Il Tribunale delle Assicurazioni ha accolto il ricorso e ha obbligato la BAV Wirte a versare al ricorrente le prestazioni d'invalidità per gli anni 1989-1995.

La BAV Wirte ha presentato ricorso di diritto amministrativo chiedendo di stabilire che il ricorrente non aveva diritto a prestazioni d'invalidità per gli anni 1989-1991, 1993 e 1994.

Legge

Il Tribunale Federale delle Assicurazioni ha esaminato innanzitutto cosa debba intendersi per "reddito presumibilmente mancato" ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 OPP2. Ha deciso che il termine si riferisce al reddito ipotetico che l'assicurato avrebbe potuto conseguire in assenza di invalidità.

Inoltre, il Tribunale ha affermato che il limite del 90% del reddito presumibilmente mancato fissato dal Consiglio Federale nell'art. 24 cpv. 1 OPP2 per il calcolo del sovraindennizzo è considerato legittimo.

Per quanto riguarda…