Fatti

[A.], nata il 1° ottobre 1950, titolare del brevetto di avvocato ginevrino dal 1982, ha lavorato come giurista/segretaria generale presso la società X. SA (la convenuta) dal 23 agosto 1993 al 31 agosto 1997. È stata licenziata nel 1997 ed è stata sostituita da E., che ha ricevuto una retribuzione uguale a quella raggiunta da [A.] alla fine del contratto.

[A.] ha sostenuto di essere stata vittima di discriminazioni salariali e di promozione rispetto ai quadri maschili di X. SA. Ha aperto un'azione contro la convenuta davanti alla Corte civile del Tribunale cantonale vodese.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso della convenuta. Ha ritenuto che fosse dimostrata la verosimiglianza di una discriminazione salariale e di promozione nei confronti di A.

Per quanto riguarda lo stipendio fisso, il Tribunale federale ha rilevato che lo stipendio iniziale di [A.] era nettamente inferiore (27%) a quello del suo predecessore [D.], e che questa differenza non si è ridotta nel tempo. Inoltre, alcuni collaboratori maschili con responsabilità minori di quelle di [A.] erano meglio retribuiti di lei.

Per quanto riguarda i bonus, il Tribunale federale ha ritenuto che la verosimiglianza di una discriminazione fosse dimostrata, poiché tutti i quadri maschili di X. SA, ad eccezione di [D.], hanno ricevuto bonus annuali tra il 1993 e il…