Fatti

Il 7 febbraio 1964, Margaritha v. Heydebrand-Wüthrich acquistò un immobile a Berna. Per l'importo di Fr. 43'317.-- che superava i mutui ipotecari assunti, a favore del venditore fu costituita una cartella ipotecaria di rango 10. Questa cartella ipotecaria fu completamente estinta entro maggio 1968. Il 22 maggio 1968, la cartella ipotecaria fu emessa nuovamente ai sensi dell'art. 64 cpv. 3 OIP, con Margaritha v. Heydebrand indicata come debitrice, in sostituzione del vecchio titolo.

Il 21 giugno 1968, il matrimonio v. Heydebrand-Wüthrich fu sciolto per divorzio. Il 4 settembre 1968, i coniugi divorziati conclusero una transazione, che stabiliva, tra l'altro, che la moglie dovesse rimborsare al marito l'importo di cui si era ridotto il carico ipotecario dal 1° gennaio 1964.

Nel maggio 1970, il marito Godhard v. Heydebrand intentò un'esecuzione contro l'ex moglie, signora Longoni, per Fr. 43'317.-- più interessi, sulla base della suddetta cartella ipotecaria. La signora Longoni ha quindi proposto un'azione di revoca di tale richiesta.

Legge

Il Tribunale federale ha stabilito che una decisione che respinge una domanda per litispendenza e conclude così il procedimento, è da considerarsi una decisione finale ai sensi dell'art. 48 LTF. Non si può più mantenere la precedente giurisprudenza secondo la quale tale decisione non sarebbe una decisione finale.

La questione dell'identità delle pretese oggetto dei due processi è giudicata secondo il diritto federale per le pretese di diritto federale. Nel caso in esame, il marito Godhard v. Heydebrand fa valere la sua pretesa nel processo per richiesta di sequestro in base alla transazione sul regime patrimoniale del 4 settembre 1968, mentre la fa valere nel processo di revoca sulla base della cartella ipotecaria. Si tratta quindi di pretese concorrenti, chiaramente distinte dai motivi di insorgenza invocati, per cui non…