Fatti
Il caso riguarda un apolide di origine sudafricana che ha utilizzato un passaporto uruguayano contraffatto per entrare in Svizzera. Voleva sposare una donna svizzera, madre di suo figlio. L'uomo aveva tentato più volte di ottenere documenti per entrare legalmente in Svizzera, ma senza successo. È stato condannato per uso di documenti falsi e per infrazione alla legge sugli stranieri.
I fatti si sono svolti come segue: l'uomo è entrato in Svizzera il 9 febbraio 1989 con un passaporto uruguayano contraffatto. Ha gettato il passaporto nel bagno del treno dopo aver superato il confine. Ha poi richiesto un permesso di soggiorno per stranieri senza documenti. L'uomo voleva sposare una donna svizzera, madre di suo figlio, e aveva tentato più volte di ottenere documenti per entrare legalmente in Svizzera.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la relazione tra gli articoli 252 del Codice penale svizzero (CP) e 23 della legge sugli stranieri (LDDS). Ha deciso che l'utilizzo di un passaporto falso per entrare in Svizzera allo scopo di sposare una cittadina svizzera non costituisce un'infrazione ai sensi dell'articolo 252 CP, ma piuttosto un'infrazione alla LDDS.
Il Tribunale federale ha anche esaminato la questione della giustificazione extralegale della salvaguardia di interessi legittimi. Ha deciso che l'uomo aveva agito in buona fede…