Fatti

Il Gruppo SAir (di seguito denominato SAir o ricorrente) ha ricevuto a partire dal 1998 una linea di credito di esercizio di 100 milioni di franchi dalla Banca Z. (di seguito denominata Banca Z. o convenuta). Il credito è stato prorogato più volte e ridotto a 80 milioni di franchi nell'autunno del 1999. Il 25 maggio 2001 è stata concessa un'ultima proroga fino al 29 agosto 2001. Successivamente, la Banca Z. ha rifiutato un'ulteriore proroga del credito, a seguito di che la SAir ha rimborsato l'importo di 80 milioni di franchi oltre agli interessi di 909'777.80 franchi il 29 agosto 2001.

Il 5 ottobre 2001 è stato concesso alla SAir il concordato provvisorio, che in seguito è stato trasformato in definitivo. Il 20 giugno 2003 il concordato con cessione dei beni del 26 giugno 2002 è stato giudizialmente confermato.

Con azione del 23 gennaio 2006, la SAir ha richiesto alla Banca Z. il pagamento di 80'909'777.80 franchi oltre agli interessi in base all'art. 288 LEF. Il Tribunale di commercio del Cantone di Zurigo ha respinto la domanda il 13 maggio 2008.

Legge

Il Tribunale federale ritiene il ricorso della SAir fondato. Constata che con il rimborso del credito poco prima del concordato sono stati pregiudicati i diritti di esecuzione degli altri creditori.

Per quanto riguarda l'intento di danneggiare della SAir, il Tribunale federale giunge alla conclusione che gli organi responsabili della SAir, vista la drammatica situazione finanziaria, in particolare l'imminente illiquidità, avrebbero potuto e dovuto prevedere che, a seguito del rimborso del prestito, gli altri creditori avrebbero subito un danno. Quanto meno se ne sono dovuti rendere…