Fatti

L'11 febbraio 2002, X., gestore presso la banca [Y.], è stato licenziato con effetto immediato dal suo datore di lavoro. Dopo un procedimento giudiziario, il carattere ingiustificato del licenziamento è stato riconosciuto e la banca è stata condannata a pagare al suo ex dipendente danni pari al suo salario fino al 30 giugno 2003, nonché un'indennità equivalente a quattro mesi di salario.

X. ha successivamente avviato una nuova azione, chiedendo alla banca [Y.] di pagargli 843'815 franchi a titolo di danni supplementari. Sosteneva che il suo datore di lavoro avesse leso la sua personalità informando terzi dei motivi del suo licenziamento e non consegnandogli un certificato di lavoro che fino all'ottobre 2004 in una forma inappropriata e inesatta.

La Corte d'Appello della giurisdizione del tribunale del lavoro del Cantone di Ginevra ha respinto la richiesta di X. Il Tribunale federale ha confermato questa sentenza.

Legge

Secondo il Tribunale federale, le disposizioni dell'art. 337c CO regolano in modo esaustivo, sotto il profilo contrattuale, le conseguenze pecuniarie di un licenziamento immediato ingiustificato. Il lavoratore può pretendere danni supplementari, come il mancato guadagno, solo se dimostra o una lesione dei diritti della personalità che va oltre quella inerente al carattere ingiustificato del licenziamento, o la violazione da parte del datore di lavoro di un obbligo contrattuale diverso da quello derivante…