Fatti
La [C.] (attrice, ricorrente), all'epoca sedicenne, il 20 marzo 2008 ha subito un'embolia polmonare bilaterale e un grave danno cerebrale, che attribuisce a un effetto collaterale indesiderato della pillola anticoncezionale "Yasmin". "Yasmin" è importata e distribuita dalla [D. AG] (convenuta, controparte nel ricorso). L'attrice ha chiesto alla convenuta un risarcimento di CHF 5,33 milioni e un'indennità di CHF 400.000. Il tribunale distrettuale e il tribunale cantonale di Zurigo hanno respinto la domanda. Sia l'attrice che le intervenenti (le assicurazioni [A. AG] e [B. AG] ) hanno presentato ricorso al Tribunale federale contro queste sentenze.Legge
Il Tribunale federale afferma che "Yasmin", in quanto medicinale per la contraccezione ormonale, necessita dell'autorizzazione di Swissmedic. Il titolare dell'autorizzazione deve sottoporre il prodotto a test clinici sulla sua efficacia terapeutica e sicurezza e predisporre un'informazione sul farmaco conforme ai requisiti di legge. L'informazione per i pazienti del 2007, rilevante per il presente caso, segnalava un lieve aumento del rischio di formazione di coaguli di sangue nelle vene e nelle arterie, che può causare danni gravi alla salute. Anche le informazioni per i medici contenevano avvertenze corrispondenti. Il…