Fatti
[C.], nato nel 1940, è stato assunto come caposquadra presso l'azienda A. SA ed affiliato alla Cassa pensioni dell'azienda A. SA (CAPRA). Il 1° agosto 1987, è partito per le vacanze per una durata prevista di tre settimane, ma non si è più presentato al lavoro in seguito. Dopo diversi tentativi infruttuosi del datore di lavoro per contattarlo, quest'ultimo ha considerato il 31 gennaio 1988 che [C.] non fosse più alle sue dipendenze. Nell'aprile 1988, [C.] si è presentato per riprendere la sua attività, ma il datore di lavoro gli ha confermato verbalmente che non faceva più parte del personale. [C.] è stato successivamente dichiarato invalido a partire dal 1° maggio 1989 dall'assicurazione invalidità. Ha quindi citato in giudizio la CAPRA per il pagamento di una rendita d'invalidità a partire dal 28 agosto 1990.Legge
Il Tribunale federale ritiene che [C.] abbia abbandonato il suo impiego in modo ingiustificato ai sensi dell'art. 337d CO, lasciando bruscamente il suo posto senza dare segni di vita al suo datore di lavoro per diversi mesi. Anche se si ammette che [C.] non abbia ricevuto la lettera di licenziamento del 31 gennaio 1988, la sua assenza prolungata e la sua mancata reazione alla lettera del 18 settembre 1987 dimostrano la…