Fatti
Questa vicenda riguarda un'azione per l'esecuzione di un impegno assunto da uno degli eredi durante la divisione di un'eredità. Durante la divisione dell'eredità di André May, uno degli eredi, Marie Merz, si era impegnata a creare un posto auto in servitù a favore di una quota parte della casa appartenente a Danièle Maret. Ritenendo impossibile realizzare tale posto auto, Marie Merz ha informato Danièle Maret che annullava tale impegno. Danièle Maret ha quindi aperto un'azione contro Marie Merz davanti al Giudice Istruttore del distretto dell'Entremont, chiedendo l'iscrizione della servitù e la realizzazione del posto auto. La convenuta ha sollevato l'eccezione di incompetenza, sostenendo che l'azione derivava dal contratto di divisione ereditaria e che poteva avvalersi del foro previsto dall'art. 59 Cost. Il Giudice Istruttore ha accolto tale eccezione e rinviato la ricorrente a meglio agire. Danièle Maret ha fatto appello contro questa decisione presso il Tribunale Cantonale del Vallese, che ha respinto l'appello e confermato la sentenza impugnata. Danièle Maret ha quindi presentato un ricorso di nullità presso il Tribunale Federale.Legge
Il Tribunale Federale ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile. Ha ritenuto che l'azione di Danièle Maret non rientrasse nel foro successorio previsto dall'art. 538 cpv. 2 CC, poiché non riguardava un aspetto della liquidazione dell'eredità tra gli aventi diritto, né un titolo da far valere sull'eredità o contro un erede in qualità di debitore di un legato o ricercato per altro motivo di natura successoria. L'impegno di Marie Merz rappresentava un impegno personale, che aveva sì facilitato la divisione, ma non ne faceva parte integrante.
Inoltre, il Tribunale Federale ha confermato che le…