Fatti

Il caso riguarda una coppia in fase di divorzio. Il marito, Sig. Cramer, ha portato il figlio in Liechtenstein, mentre il tribunale distrettuale di Zurigo aveva attribuito la custodia del bambino alla madre per la durata del procedimento di divorzio. Nonostante l'ordinanza del tribunale, il Sig. Cramer ha rifiutato di restituire il bambino alla madre. Quest'ultima ha quindi sporto denuncia contro di lui per il reato di sottrazione di minore ai sensi dell'art. 220 del CP (Codice Penale svizzero).

Il tribunale distrettuale di Zurigo aveva inizialmente assolto il Sig. Cramer, ma il tribunale cantonale di Zurigo lo ha successivamente riconosciuto colpevole e condannato a una pena detentiva con la condizionale di 7 giorni. Il Sig. Cramer ha quindi presentato un ricorso in nullità contro questa decisione.

Legge

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, l'art. 220 CP può essere applicato anche a uno dei coniugi a cui il giudice non ha attribuito la custodia del figlio durante il procedimento di divorzio. Sebbene tale coniuge sia ancora considerato contitolare della potestà genitoriale, il giudice gli ha revocato il diritto di decidere sul luogo di residenza, la cura e l'educazione del bambino. Trattenendo il bambino all'estero, il Sig. Cramer ha impedito a sua moglie, domiciliata a Zurigo, di esercitare i diritti che le erano stati conferiti dall'ordinanza del tribunale. Egli ha quindi commesso il reato previsto dall'art. 220 CP, non solo all'estero, ma anche in Svizzera, dove si trovava il domicilio di sua moglie.

Il Tribunale federale respinge l'argomento del Sig. Cramer secondo cui il reato di…