Fatti
Questa causa riguarda una controversia tra G. Caspar e M. Hoffmann, domiciliati in Germania, e X. Jäggi, in merito a un contratto di architettura. Caspar e Hoffmann hanno acquistato un terreno di 112 are a Soletta tramite un contratto di permuta con il comune di Soletta e si sono impegnati a affidare i lavori di architettura a Jäggi. Dopo aver informato Jäggi che avrebbero assegnato questi lavori a un'altra persona, Jäggi ha presentato un'azione di accertamento, esecuzione e, in subordine, risarcimento danni contro Caspar e Hoffmann presso il tribunale di Soletta-Lebern. Inoltre, Jäggi ha ottenuto un'ordinanza di sequestro sul terreno in questione presso il presidente dello stesso tribunale, sulla base dell'art. 271 cpv. 4 LEF, per un credito di 350'000 franchi. Caspar e Hoffmann hanno presentato un'azione di revoca del sequestro, che in seguito hanno ritirato, nonché un ricorso di diritto pubblico volto a far annullare l'ordinanza di sequestro.
Legge
Il Tribunale federale esamina innanzitutto se l'ordinanza di sequestro costituisca una decisione finale ai sensi degli art. 86 cpv. 2 e 87 OG. Esso conclude che il sequestro è una misura cautelare di natura puramente esecutiva, distinta dal procedimento civile sul merito del credito. L'ordinanza di sequestro è quindi una decisione finale e non una semplice sentenza incidentale.
Per quanto riguarda l'ammissibilità del ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale rileva che la giurisprudenza precedente riteneva che il ricorso non fosse ammissibile finché il debitore non avesse esaurito le vie di diritto cantonali, in particolare l'azione di contestazione del caso di sequestro (art. 279 cpv. 2 LEF). Tuttavia, il…