Fatti
Il Tribunale federale si è occupato di un caso in cui l'Ufficio federale per gli stranieri aveva richiesto il ritiro di un'autorizzazione di dimora di uno straniero. Lo straniero, un cittadino della Repubblica federale di Jugoslavia (Kosovo), era entrato in Svizzera nel 1989 e aveva sposato una cittadina svizzera nel 1994. Dopo il divorzio dalla sua prima moglie nel 1999, aveva sposato una connazionale nel 2000. La polizia degli stranieri del cantone di Argovia aveva ritirato l'autorizzazione di dimora dello straniero, ritenendo che egli avesse contratto un matrimonio fittizio con la cittadina svizzera. Lo straniero aveva presentato ricorso contro questa decisione, che era stato accolto dal tribunale di appello in materia di diritto degli stranieri del cantone di Argovia.
L'Ufficio federale per gli stranieri aveva presentato un ricorso al Tribunale federale e aveva chiesto l'annullamento della decisione del tribunale di appello. Il Tribunale federale doveva esaminare se lo straniero avesse contratto un matrimonio fittizio e se avesse ingannato le autorità sulle sue vere intenzioni.
Legge
Il Tribunale federale aveva esaminato innanzitutto se lo straniero avesse contratto un matrimonio fittizio. Aveva stabilito che il tribunale di appello aveva condotto ampie indagini e che le constatazioni del tribunale di appello non erano manifestamente inesatte o incomplete. Il Tribunale federale aveva concluso che lo straniero non aveva dimostrato di aver sposato la sua prima moglie solo per ottenere un diritto di soggiorno in Svizzera.
Il Tribunale federale aveva esaminato poi se lo straniero avesse ingannato le autorità sulle sue vere intenzioni. Aveva stabilito che lo straniero non aveva rivelato l'esistenza di suo figlio e la sua relazione con la seconda moglie. Il Tribunale federale aveva concluso che queste circostanze erano rilevanti per la concessione…