Fatti

Parti e contesto processuale:

Il Pubblico Ministero della Repubblica e Cantone di Ginevra conduce un'istruzione penale nei confronti dell'imputato per favoreggiamento della prostituzione (art. 195 CP) e violazioni della legge federale sugli stupefacenti (art. 19 cpv. 1 lett. c e d, cpv. 2 LStup). L'8 luglio 2024, viene eseguita una perquisizione presso l'abitazione dell'ex-moglie e della figlia dell'imputato e vengono sequestrati due telefoni cellulari di sua proprietà, nonché i dati estratti da tali apparecchi e registrati su un disco rigido.

Con ordinanza del 9 luglio 2024, il Pubblico Ministero dispone l'apposizione dei sigilli sui due telefoni e sul disco rigido. L'imputato propone ricorso avverso tale ordinanza, ma LNA Camera penale di appello della Corte di giustizia di Ginevra dichiara il ricorso inammissibile con sentenza del 6 agosto 2024.

L'11 luglio 2024, l'imputato chiede l'apposizione dei sigilli sui due telefoni e sul disco rigido, invocando in particolare LNA presenza di dati personali, di scambi e di un contratto commerciale relativi alla sua impresa. Il Pubblico Ministero chiede quindi LNA rimozione dei sigilli. Con ordinanza del 9 agosto 2024, il Tribunale delle misure coercitive (TMC) di Ginevra dispone LNA rimozione dei sigilli e ordina LNA trasmissione degli apparecchi al Pubblico Ministero.

L'imputato propone due ricorsi al Tribunale federale

  • Il 6 settembre 2024 (causa 7B_950/2024), avverso LNA sentenza della Camera penale di appello del 6 agosto 2024, chiedendo l'annullamento di tale sentenza e LNA sua rimessione per una nuova decisione.
  • L'11 settembre 2024 (causa 7B_976/2024), avverso l'ordinanza del TMC del 9 agosto 2024, chiedendo il mantenimento dei sigilli o, in via subordinata, l'annullamento dell'ordinanza e LNA sua rimessione al TMC per una nuova decisione.

Il Tribunale federale riunisce le due cause e si pronuncia il 15 novembre 2024.

Legge

1. Competenza e ricevibilità dei ricorsi:

Il Tribunale federale esamina d'ufficio LNA propria competenza e LNA ricevibilità dei ricorsi. Ricorda che i ricorsi avverso decisioni incidentali, come quelle in materia di rimozione dei sigilli, sono ricevibili solo se pongono un rischio di pregiudizio irreparabile o concernono questioni di diritto cantonale o LNA ricevibilità delle vie di ricorso. Nel caso di specie, i motivi sollevati dall'imputato riguardano LNA proporzionalità della perquisizione e l'utilità degli atti sequestrati. Tali motivi non sono stati esaminati dalle autorità cantonali, il che equivale a un diniego di giustizia. Il Tribunale federale entra quindi nel merito della violazione del diritto di essere sentito invocata dall'imputato.

2. Limitazione dei motivi di apposizione dei sigilli ai segreti tutelati dalla legge:

Il Tribunale federale ricorda che, a seguito dell'entrata in vigore della revisione del Codice di procedura penale (CPP) il 1° gennaio 2024, i motivi che consentono di chiedere l'apposizione dei sigilli sono tassativamente limitati ai segreti tutelati dalla legge, come definiti all'art. 173 cpv. 2 CPP. Tali segreti includono in particolare il segreto professionale dell'avvocato, ma escludono espressamente il segreto commerciale, industriale, bancario o delle attività. Tale esclusione si applica indipendentemente dalla qualità processuale del detentore dei documenti (imputato o terzo).

Nel caso di specie, l'imputato invoca il segreto commerciale e il segreto professionale dell'avvocato. Tuttavia, non dimostra in modo sufficiente l'esistenza di un mandato protetto dal segreto professionale dell'avvocato, limitandosi a indicare un nome e il termine generico «avvocato». Inoltre, non spiega perché le attività della sua impresa sarebbero estranei alla procedura penale. Il TMC ha quindi legittimamente ritenuto che l'imputato non abbia adempiuto agli obblighi di collaborazione e di motivazione.

3. Competenza del TMC per l'esame dei motivi accessori:

Il Tribunale federale conferma che il TMC, investito di una domanda di rimozione dei sigilli fondata su motivi protetti (segreto professionale…