Fatti
Parti e istanze: [A. AG] (ricorrente, subappaltatrice), rappresentata dall'avv. Dr. Christoph Thurnherr, contro [B.] (opponente, proprietaria fondiaria), rappresentata dall'avv. Lukas Weinhappl. Istanze precedenti: Giudice singolo del Tribunale distrettuale di Dietikon e Tribunale superiore del Cantone di Zurigo, II Corte civile (sentenza dell'11 marzo 2021, LF200067-O/U).
Oggetto: Privilegio edile (art. 837 cpv. 1 n. 3 CC, art. 961 CC).
Fatti: La ricorrente ha chiesto il 29 settembre 2020 al Tribunale distrettuale di Dietikon l'annotazione provvisoria cautelare e superprovvisionale di un privilegio edile per l'importo di Fr. 115'273.40 oltre interessi al 5 % sul fondo dell'opponente a [V.] (ZH). Quale subappaltatrice, si è basata su un contratto d'appalto del 25 settembre 2019 con [D. AG] nonché su diversi complementi. Gli ultimi lavori rilevanti per il calcolo del termine ai sensi dell'art. 839 cpv. 2 CC sarebbero stati eseguiti il 7 luglio 2020 (smontaggio del ponteggio di puntellamento e disarmo del balcone) rispettivamente il 21 settembre 2020 (sgombero dell'installazione di cantiere). All'udienza principale del 6 novembre 2020 ha chiesto un termine di tre mesi per la prosecuzione in via di azione.
Istanze precedenti: Il Tribunale distrettuale ha respinto la domanda e ha ordinato la cancellazione dell'annotazione superprovvisionale (sentenza del 10 dicembre 2020). Il Tribunale superiore ha confermato tale decisione con sentenza dell'11 marzo 2021.
Procedura dinanzi al Tribunale federale: Con ricorso del 14 aprile 2021 la ricorrente ha chiesto l'annullamento della sentenza cantonale e l'annotazione provvisoria, in via subordinata il rinvio. Il Presidente della II Corte di diritto civile ha conferito effetto sospensivo al ricorso il 6 maggio 2021. Non è stato ordinato uno scambio di scritti.
Questione centrale: Se la ricorrente abbia sufficientemente sostanziato e reso verosimili i lavori convenuti contrattualmente nonché l'esistenza e l'ammontare del suo credito per la mercede.
Diritto
Ammissibilità: La decisione concerne una causa civile di natura patrimoniale (art. 72 cpv. 1 LTF) con un valore litigioso superiore a Fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l'art. 51 cpv. 1 lett. a LTF). Si tratta di una decisione finale (art. 90 LTF) di un tribunale cantonale superiore (art. 75 LTF). Il ricorso è pertanto ammissibile.
Tipo di ricorso e principio di allegazione: Le decisioni sull'annotazione provvisoria di privilegi edili valgono come misure cautelari (art. 98 LTF). La ricorrente può quindi far valere solo la violazione di diritti costituzionali, applicandosi il rigoroso principio di allegazione (art. 106 cpv. 2 LTF). L'arbitrio (art. 9 Cost.) sussiste solo se non è insostenibile soltanto la motivazione, ma anche il risultato.
Onere di sostanziazione e verosimiglianza: L'istanza precedente ha correttamente rilevato che la ricorrente non ha sufficientemente illustrato in modo concreto il contenuto del contratto d'appalto (che menziona solo genericamente 'lavori di capomastro'), i lavori convenuti e i complementi asseriti. Una questione preliminare per il decorso unitario del termine ai sensi dell'art. 839 cpv. 2 CC non era quindi valutabile. La ridotta misura della prova della verosimiglianza (art. 961 cpv. 3 CC) non modifica, secondo il Tribunale federale, l'onere di allegazione e di sostanziazione delle parti. La verosimiglianza non esonera dal requisito di un'esposizione dei fatti sufficientemente dettagliata, poiché il giudice deve anzitutto potersi formare un convincimento su quali fatti assumere come oggetto della prova. L'allegazione mancante deve essere prodotta nel procedimento sommario già nel primo atto, anche qualora non vi sia un secondo scambio di scritti.
Nova inammissibili e dovere di interpellanza: Le argomentazioni presentate dopo la domanda originaria e il suo completamento sono state qualificate dall'istanza precedente come nova improprie, che avrebbero potuto essere addotte prima con la dovuta diligenza. Il dovere di interpello del giudice (art. 56 CPC) nei confronti di parti patrocinate da un avvocato va esercitato con la massima prudenza e non può compensare negligenze processuali. Il Tribunale federale esclude un'applicazione arbitraria dell'art. 56 CPC, poiché la ricorrente non dimostra perché la controparte avrebbe dovuto tollerare un'insistenza ostinata.
Obbligo di motivazione e diritto di essere sentiti: L'autorità non deve pronunciarsi su tutte le allegazioni (art. 29 cpv. 2 Cost.). La motivazione era sufficiente, tanto più che la ricorrente ha…