Fatti

Il ricorrente [A.] , rappresentato da un'avvocata, è oggetto di un procedimento penale insieme a due complici, tutti e tre cittadini dello stesso Paese, per furto in banda e infrazione alla legge federale sugli stranieri e l'integrazione (LStrI). Il terzo imputato è inoltre accusato di violazione di domicilio.

I fatti contestati riguardano il furto di sette bottiglie di whisky, per un valore complessivo di 254 fr. 65, commesso il 20 novembre 2018 in un negozio di [Z.] (dopo un'entrata in Svizzera dalla Francia). Un imputato avrebbe collocato cinque bottiglie fuori dal campo delle telecamere, il ricorrente le avrebbe recuperate e messe nel suo zaino, mentre il terzo avrebbe nascosto due bottiglie nella giacca. L'imputato [C.] , già colpito da diversi divieti d'entrata in questa catena, avrebbe pagato un pacchetto di patatine e una bottiglia d'acqua per distogliere l'attenzione. Gli imputati sono stati fermati dalla sicurezza del negozio e la refurtiva recuperata.

Il 23 novembre 2018, il Tribunale delle misure coercitive (Tmc) ha ordinato la detenzione preventiva del ricorrente fino al 20 gennaio 2019, per sufficienza di indizi di reato e rischio di fuga. Il 13 dicembre 2018, il Ministero pubblico del circondario del Nord vodese ha rinviato a giudizio gli imputati, chiedendo per il ricorrente una pena detentiva di sette mesi con sospensione condizionale parziale di due anni, detratta la detenzione ante giudizio e dieci giorni di riparazione per condizioni di detenzione illecite. Le udienze sono state fissate al 9 aprile 2019.

Il 18 dicembre 2018, il Tmc ha ordinato la detenzione per motivi di sicurezza per quattro mesi, ritenendo sufficienti gli indizi di reato, un concreto rischio di fuga (nazionalità, assenza di domicilio, assenza di risorse finanziarie, assenza di legami con la Svizzera) non compensato da misure sostitutive, e il rispetto della proporzionalità.

Il 9 gennaio 2019, la Camera dei ricorsi penale del Tribunale cantonale vodese ha respinto il ricorso dell'imputato. Quest'ultimo ha proposto ricorso in materia penale al Tribunale federale il 15 febbraio 2019, chiedendo la sua immediata liberazione, in subordine il rinvio della causa, e domandando il patrocinio d'ufficio. Le autorità precedenti hanno rinunciato a presentare osservazioni.

Diritto

Il Tribunale federale entra nel merito del ricorso in materia penale diretto contro una decisione relativa alla detenzione per motivi di sicurezza (art. 78 cpv. 1 LTF; art. 212 segg. CPP), proposto da un imputato detenuto legittimato a ricorrere (art. 81 cpv. 1 lett. a e b n. 1 LTF), tempestivamente e contro una decisione di ultima istanza cantonale (art. 80 LTF). Il ricorrente non contesta il rischio di fuga né l'assenza di misure sostitutive; critica unicamente l'esistenza di sufficienti sospetti di reato.

Una detenzione preventiva o per motivi di sicurezza si giustifica, alla luce della libertà personale (art. 10 cpv. 2 Cost.; Art. 5 LStrI), solo se si fonda su una base legale (art. 221 CPP), persegue un interesse pubblico, rispetta la proporzionalità (art. 36 Cost.) ed è basata su un rischio di fuga, di collusione o di reiterazione, in presenza di indizi sufficienti. Il giudice della detenzione non procede a una valutazione completa delle prove; esamina soltanto l'esistenza di seri indizi di colpevolezza, che devono rafforzarsi nel corso dell'istruttoria per diventare verosimili.

Riguardo all'infrazione alla LStrI, il ricorrente non contesta di essere entrato in Svizzera senza mezzi finanziari sufficienti (art. 5 cpv. 1 lett. b LStrI; art. 115 cpv. 1 lett. a LStrI). Il Tribunale federale ritiene che l'autorità cantonale potesse, senza violare il diritto federale, ammettere forti sospetti a tale titolo. Il ministero pubblico ha inoltre mantenuto i due capi d'accusa al termine dell'istruttoria.

Quanto al furto in banda (art. 139 n. 3 cpv. 2 CP), la nozione presuppone la volontà di associarsi per commettere reati, con un minimo di organizzazione e una collaborazione sufficientemente stabile, anche se di breve durata. Il modo di agire (trasferimento delle bottiglie, ripresa da parte di un altro, diversione mediante un acquisto, riunione dei complici), combinato con i precedenti di uno…