Fatti
Parti del procedimento: Il ricorrente (imputato, nato nel 1972, cittadino somalo, in Svizzera dal 2001) è rappresentato da un difensore d'ufficio. Controparte è la Procura generale del Cantone di Berna. Istanza precedente è il Tribunale superiore del Cantone di Berna, 2a Corte penale, sentenza del 19 febbraio 2019 (SK 18 342).
Procedimento dinanzi all'istanza precedente: Il Tribunale regionale Bern-Mittelland aveva pronunciato con sentenza dell'1 febbraio 2018 parziali assoluzioni, abbandoni del procedimento e condanne al risarcimento dei danni. Il Tribunale superiore ha constatato il passaggio in giudicato di tali parti e, in appello, ha condannato il ricorrente come segue:
- per truffa per mestiere in 24 casi, di cui 15 casi nel periodo delittuoso dal 14 novembre 2014 al 16 marzo 2016 e 9 casi nel periodo delittuoso dal 13 gennaio 2017 al 1 marzo 2017;
- per plurime frodi di ristorante, in parte di lieve entità, in 8 periodi delittuosi dal 28 ottobre 2015 all'8 febbraio 2017;
Pena: pena detentiva di 17 mesi, in parte come pena complementare a sentenze del Ministero pubblico del Canton Vallese (13 novembre 2015) e del Ministero pubblico di Soletta (10 febbraio 2016), con imputazione di 162 giorni di carcerazione preventiva, nonché multa contravvenzionale di fr. 300.--. Inoltre è stata disposta un'espulsione dal Paese per 5 anni. Un ulteriore procedimento (SK 19 243) è pendente dinanzi al Tribunale superiore.
Censure dinanzi al Tribunale federale: Il ricorrente impugna con un ricorso redatto senza assistenza legale la commisurazione della pena e l'espulsione dal Paese. Fa valere di aver avuto problemi con l'autorità di protezione dei minori e degli adulti (KESB), di essere evaso e di aver pernottato in alberghi; di aver ricevuto prestiti, il che non costituirebbe truffa; che la pena sarebbe 'molto alta'. Inoltre, a causa del suo disturbo combinato della personalità, non sarebbe in grado di integrarsi; in Somalia mancherebbe un sostegno medico e la perizia del 2016 sarebbe obsoleta.
Questione controversa: Se la commisurazione della pena sia conforme al diritto federale e se, in presenza di un grave caso di rigore personale ai sensi dell'art. 66a cpv. 2 CP, si debba rinunciare all'espulsione obbligatoria dal Paese (art. 66a cpv. 1 lit. c CP).
Diritto
Ammissibilità: Il ricorso redatto senza assistenza legale non soddisfa i requisiti di motivazione di cui all'art. 42 cpv. 2 LTF, all'art. 97 cpv. 1 LTF e all'art. 106 cpv. 2 LTF. Tuttavia, in considerazione dell'espulsione disposta, si giustifica di esaminare le censure anziché chiudere formalmente il ricorso con una decisione di non entrata nel merito.
Commisurazione della pena: Il Tribunale federale conferma la commisurazione della pena. A giusto titolo l'istanza precedente ha considerato come aggravante che il ricorrente era confessa solo in parte, non mostrava comprensione né pentimento, non vi era una credibile disponibilità al rimborso e egli ha continuato a delinquere. Tenuto conto di 24 casi di truffa per mestiere e di plurime frodi di ristorante, nonché della cornice edittale (fino a dieci anni per truffa per mestiere secondo l'art. 146 cpv. 2 CP; fino a tre anni per frode di ristorante secondo l'art. 149 CP), la pena non è eccessiva. L'istanza precedente ha inoltre tenuto conto di quattro precedenti condanne. In considerazione della prognosi sfavorevole, essa poteva pronunciare la pena detentiva senza condizionale ai sensi dell'art. 42 cpv. 1 e 2 CP.
Espulsione obbligatoria dal Paese: La condanna per truffa per mestiere costituisce un reato di catalogo ai sensi dell'art. 66a cpv. 1 lit. c CP, per cui l'espulsione è obbligatoria, salvo che sussista un caso di rigore. Dall'espulsione si può prescindere solo eccezionalmente, qualora l'allontanamento (1.) comporti un grave caso di rigore personale e (2.) gli interessi pubblici non prevalgano sugli interessi privati alla permanenza (art. 66a cpv. 2 CP). La clausola di caso di rigore va applicata in modo restrittivo.
Integrazione e interesse pubblico: Il ricorrente non è integrato. L'assistenza sociale e la KESB sono rimaste senza esito, egli è evaso dal trattamento psichiatrico, l'integrazione professionale è fallita nonostante…