Fatti

Il 31 ottobre 2017, il Tribunale distrettuale di Pfäffikon ha condannato il ricorrente A. a 30 mesi di reclusione e ha ordinato un trattamento ambulatoriale. Il 29 gennaio 2020, il vice-cancelliere straordinario di Solothurn-Lebern (giudice monocratico) ha riconosciuto A. colpevole di ulteriori reati e lo ha condannato a 16 mesi di reclusione come pena accessoria parziale. Il giudice monocratico ha inoltre revocato il trattamento ambulatoriale ordinato dal Tribunale distrettuale, con la conseguenza che la pena detentiva di 30 mesi del Tribunale distrettuale è diventata esecutiva. Complessivamente, il giudice monocratico ha quindi disposto una privazione della libertà di 46 mesi.

A. ha presentato un reclamo contro la decisione del giudice monocratico, in quanto questi avrebbe superato la sua competenza decisionale.

Legge

Il Tribunale federale afferma che il limite di 2 anni di privazione della libertà, entro il quale può essere prevista la competenza decisionale del tribunale monocratico, deve essere applicato rigorosamente. Non può essere superato in nessun caso. A tal fine, è determinante l'intera privazione della libertà che il ricorrente deve subire in base alla sentenza del giudice monocratico. Ciò risulta dalla disposizione esplicita dell'art. 19 cpv. 2 lett. b CPP, secondo cui le sanzioni condizionali revocate devono essere prese in considerazione.

Poi…