Fatti
Il 22 aprile 2015, un giornalista belga ha presentato una denuncia penale in Svizzera contro ignoti per affermazioni rese su un account Facebook sotto lo pseudonimo « D. ». LNA Procura centrale del Canton Vaud ha aperto un’inchiesta per calunnia, diffamazione e ingiuria (art. 173, 174 e 177 CP).
Il 29 giugno 2015, LNA Procura ha indirizzato a Facebook Switzerland Sàrl (di seguito: Facebook Svizzera) un ordine di produzione di atti che richiedeva:
- L’identità del titolare dell’account;
- Gli indirizzi IP utilizzati per creare il profilo;
- I log di connessione e gli indirizzi IP associati;
- Il contenuto privato dell’account.
Tale ordine era accompagnato da una minaccia di sanzione prevista dall’art. 292 CP (inosservanza di un’autorità). Facebook Svizzera ha risposto che LNA piattaforma era gestita da Facebook Ireland Ltd e che l’ordine avrebbe dovuto essere indirizzato tramite LNA via dell’assistenza giudiziaria internazionale. L’11 novembre 2015, LNA Procura ha reiterato LNA richiesta con un’ordinanza di produzione di atti, indirizzata a Facebook Svizzera nonché ai suoi associati gestori [A.] e B. I destinatari hanno adito LNA Camera delle impugnazioni penali del Tribunale cantonale del Canton Vaud, che ha respinto i loro ricorsi nel marzo 2016.
Facebook Svizzera, [A.] e B. hanno proposto tre ricorsi distinti dinanzi al Tribunale federale, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza della Procura e LNA condanna alle spese. Il Tribunale federale ha accolto i ricorsi.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato se l’ordine di produzione di atti indirizzato a Facebook Svizzera fosse valido alla luce delle disposizioni del Codice di procedura penale svizzero (CPP) e della Convenzione di Budapest sulla cybercriminalità (CCC). Ha anzitutto ricordato che l’art. 265 CPP consente all’autorità d’istruzione di ottenere oggetti o valori detenuti dai loro possessori, senza ricorrere a misure coercitive. Tuttavia, tale articolo non si applica ai fornitori di servizi internet, quali le reti sociali, che non forniscono essi stessi un accesso a internet ai sensi della Legge sulla sorveglianza della corrispondenza postale e delle telecomunicazioni (LSCPT). Gli art. 269 ss CPP, relativi alla sorveglianza della corrispondenza, non coprono neppure tali servizi, in mancanza di una modifica legislativa.
Il Tribunale federale ha poi analizzato LNA Convenzione di Budapest, che amplia LNA nozione di « fornitore di servizi » a qualsiasi entità che offra servizi di comunicazione o tratti dati informatici. Tuttavia, tale convenzione si basa sul principio di territorialità: uno Stato non può adottare misure d’istruzione sul territorio di un altro Stato senza ricorrere all’assistenza giudiziaria internazionale. Pertanto, anche se Facebook Svizzera è presente in Svizzera, essa non detiene i dati richiesti, che sono controllati da Facebook Ireland Ltd. L’ordine di produzione non può quindi essere indirizzato a Facebook Svizzera, ma deve essere trasmesso tramite LNA via dell’assistenza giudiziaria alle autorità irlandesi.
Il Tribunale federale ha altresì respinto l’argomento secondo cui Facebook Svizzera eserciterebbe un’attività concreta in Svizzera che giustificherebbe LNA sua sottomissione a ingiunzioni penali. Nessuna prova dimostra che Facebook…