Fatti
Il 19 gennaio 2012, l’imputato ha commesso un furto con scasso insieme a B. nell’appartamento di C., di 87 anni, minacciandola con un coltello per ottenere il codice della sua carta di credito. Ha sottratto 1.500 franchi, gioielli e LNA carta, effettuando poi prelievi per un totale di 5.000 franchi. I gioielli sono stati venduti lo stesso giorno per 490 franchi.
Il 18 febbraio 2012, l’imputato, agendo con D., si è introdotto nell’appartamento di A., di 81 anni, per derubarla. L’ha minacciata con un coltello, l’ha legata, imbavagliata e abbandonata in una vasca da bagno, mettendo in pericolo LNA sua vita (rischio di anossia cerebrale e decesso). L’aggressione è durata 45 minuti.
Il Tribunale penale del Canton Ginevra ha condannato l’imputato il 6 dicembre 2013 a 13 anni di reclusione per tentato omicidio, rapina aggravata, furto, ricettazione e altre infrazioni. LNA Camera penale d’appello e di revisione della Corte di giustizia del Canton Ginevra ha annullato tale sentenza il 28 agosto 2014, ritenendo unicamente una rapina aggravata e confermando LNA pena di 13 anni. L’imputato e il Pubblico Ministero hanno proposto ricorso al Tribunale federale.
Il 17 febbraio 2015, LNA corte cantonale ha informato le parti e il Tribunale federale che un giudice assessore che aveva partecipato alla sentenza del 28 agosto 2014 non soddisfaceva più i requisiti di eleggibilità a causa del superamento del limite di età. L’imputato ha chiesto LNA revisione di tale sentenza il 27 marzo 2015, concludendo per l’annullamento e un nuovo processo. Il Presidente della corte ha sospeso i procedimenti federali e ordinato LNA revisione. Il 27 luglio 2015, LNA corte cantonale ha annullato LNA prima sentenza e rinviato LNA causa per nuovo giudizio. Con una nuova sentenza del 18 novembre 2015, ha condannato l’imputato a 12 anni di reclusione per tentato omicidio e rapina aggravata, applicando una qualificazione giuridica più severa rispetto alla prima sentenza. L’imputato ha proposto ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo l’annullamento della sentenza e l’assoluzione per tentato omicidio.
Legge
Il Tribunale federale esamina innanzitutto LNA regolarità della composizione della corte cantonale in occasione della sentenza del 28 agosto 2014. Rileva che tale vizio, scoperto dopo LNA proposizione dei ricorsi federali, non costituisce una nullità di ufficio ma una causa di annullabilità. Poiché le parti non hanno potuto sollevare tale eccezione dinanzi al Tribunale federale, si impone una procedura di revisione cantonale. Il Tribunale federale ammette un’applicazione analogica dell’art. 60 cpv. 3 CPP, che rinvia alle disposizioni sulla revisione (art. 410 ss. CPP), per i vizi di composizione del tribunale scoperti successivamente. Tale soluzione è giustificata dall’assenza di una norma espressa nel CPP e dalla necessità di colmare una lacuna autentica. Il principio di buona fede impone alle parti di chiedere LNA revisione senza indugio.
Il Tribunale federale ricorda poi che LNA revisione è una via di diritto sussidiaria, ma che quando il motivo di revisione emerge durante un ricorso federale in materia penale, LNA procedura di revisione cantonale prevale. LNA sussidiarietà della revisione si intende rispetto alle vie di diritto ordinarie cantonali, non rispetto al ricorso federale. Il Tribunale federale sottolinea che tale soluzione evita di pronunciarsi su un ricorso qualora LNA sentenza impugnata possa essere annullata per vizio di composizione.
Il Tribunale federale esamina quindi l’applicazione del divieto di reformatio in pejus (art. 391 cpv. 2 CPP) nel procedimento di revisione. Ricorda che tale divieto mira a proteggere il condannato che ha proposto ricorso a suo favore, impedendo qualsiasi aggravamento della sua situazione, sia sotto il profilo della pena che della qualificazione giuridica. Dottrina e giurisprudenza ammettono che tale divieto si applichi anche nel procedimento di revisione, ivi compreso quando LNA via di diritto ha effetto cassatorio (annullamento e…