Fatti

Il caso riguarda la violazione del segreto d'ufficio da parte di funzionari federali, in particolare Elisabeth Kopp, Katharina Schoop e Renate Schwob. Nel 1988, Jacques-André Kaeslin, un funzionario della Zentralstelle der Bundesanwaltschaft, ha redatto rapporti confidenziali sulle indagini della Staatsanwaltschaft del cantone del Ticino contro i fratelli Magharian, coinvolti in affari di droga e riciclaggio di denaro. I rapporti contenevano informazioni sensibili su persone e società, in particolare la Shakarchi Trading AG, di cui il marito di Elisabeth Kopp, Hans W. Kopp, era vicepresidente del consiglio di amministrazione.

Renate Schwob, una funzionaria del Bundesamt für Justiz, ha ricevuto questi rapporti da Jacques-André Kaeslin e li ha trasmessi a Katharina Schoop, la collaboratrice personale di Elisabeth Kopp. Katharina Schoop ha poi informato Hans W. Kopp del contenuto dei rapporti, il che ha portato alle sue dimissioni dal consiglio di amministrazione della Shakarchi Trading AG.

È stata aperta un'indagine per determinare se i funzionari avessero violato il segreto d'ufficio divulgando informazioni confidenziali. Il Bundesstrafgericht è stato adito del caso e ha emesso un giudizio il 23 febbraio 1990.

Legge

Il giudizio del Bundesstrafgericht ha considerato che le informazioni contenute nei rapporti di Jacques-André Kaeslin erano segreti d'ufficio ai sensi dell'articolo 320 del Codice penale svizzero (CP). La corte ha anche considerato che Katharina Schoop e Elisabeth Kopp avevano violato il segreto d'ufficio divulgando queste informazioni a Hans W. Kopp.

Tuttavia, la corte ha stimato che Renate Schwob non aveva violato il segreto d'ufficio, poiché aveva trasmesso le informazioni a Katharina Schoop allo scopo di utilizzarle per le esigenze del suo lavoro. La corte ha anche considerato che Katharina Schoop aveva agito per errore di…