Fatti
Il 17 settembre 1998, Meteotest, un fornitore privato di servizi meteorologici, si è rivolto alla Commissione della concorrenza chiedendo l'apertura di un'indagine e l'adozione di misure cautelari nei confronti dell'Istituto Meteorologico Svizzero (IMS). Con decisione del 16 novembre 1998, la Commissione della concorrenza ha obbligato l'IMS a mettere a disposizione di terzi i servizi meteorologici di base alle stesse condizioni dei propri servizi estesi.
Il 6 settembre 1999, la Commissione della concorrenza ha emesso una decisione in cui ha stabilito che l'IMS detiene una posizione dominante sui mercati internazionali per i dati di osservazione meteorologica, i dati climatici e le immagini radar per la Svizzera e che l'offerta dell'IMS a Meteotest del 27 luglio 1998 costituiva una discriminazione inammissibile di partner commerciali. La Commissione ha obbligato l'IMS a mettere a disposizione di terzi i dati e i prodotti meteorologici alle stesse condizioni dei propri servizi estesi.
Contro questa decisione, l'IMS ha presentato ricorso il 11 ottobre 1999 alla Commissione di ricorso per questioni di concorrenza. Quest'ultima ha accolto il ricorso il 15 agosto 2000 e ha annullato la decisione della Commissione della concorrenza. Come motivazione, ha affermato che la decisione impugnata appariva superata a causa della modifica della situazione di fatto e della situazione giuridica dovuta all'entrata in vigore della nuova Legge federale sulla meteorologia e la climatologia il 1° aprile 2000.
Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di diritto amministrativo del Dipartimento federale dell'economia. Esso conclude che l'Istituto Meteorologico Svizzero, ovvero MeteoSvizzera, in quanto ufficio federale dell'amministrazione centrale, non era legittimato a presentare ricorso contro la decisione della Commissione della concorrenza.
Inoltre, il Tribunale federale afferma che la Legge sui cartelli non era applicabile all'Istituto Meteorologico Svizzero sotto il vecchio diritto, in quanto esso, in…