Fatti
[W.], nato nel 1947, era assicurato presso la cassa pensioni GastroSocial per la previdenza professionale come cameriere. A causa di un carcinoma bronchiale metastatico, è stato completamente incapace di lavorare a partire dal 12 settembre 2004. Il 14 gennaio 2005 ha risolto il suo rapporto di lavoro per intraprendere un'attività lavorativa autonoma. Il 14 febbraio 2005 ha richiesto il pagamento in contanti della sua prestazione di uscita. Il 16 febbraio 2005 [W.] è deceduto volontariamente. Suo fratello [R.] ha chiesto alla cassa pensioni il trasferimento della prestazione di libero passaggio, ma questa è stata respinta in quanto il caso di previdenza "decesso" si era verificato.
Il tribunale assicurativo del Cantone di Argovia ha obbligato la cassa pensioni a pagare a [R.] la prestazione di uscita di suo fratello defunto, più gli interessi. La cassa pensioni ha presentato ricorso contro questa decisione.
Legge
Il Tribunale federale afferma che il caso di previdenza "decesso" si è verificato solo con l'effettivo decesso e non già con l'incapacità lavorativa, la cui causa ha portato alla morte. Poiché [W.] aveva lasciato l'istituto di previdenza prima della sua morte, il diritto a una prestazione di uscita è fondamentalmente sorto.
Anc…