Fatti
Nell'ambito di due procedure esecutive avviate contro Z., domiciliata a Thônex, l'Ufficio esecuzioni e fallimenti di Ginevra ha redatto dei verbali di "mancato pignoramento", con la motivazione che Z. si troverebbe all'estero e che il suo nuovo luogo di soggiorno sarebbe sconosciuto. Il creditore ha presentato un reclamo all'autorità cantonale di vigilanza, che ha respinto il reclamo con la motivazione che la partenza della debitrice per l'estero aveva comportato l'incompetenza territoriale dell'ufficio.
Il creditore ha fatto ricorso alla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale federale al fine di ottenere il rilascio dei due atti di carenza di beni richiesti.
Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, nella misura in cui la debitrice avesse presumibilmente lasciato il suo domicilio svizzero per l'estero senza stabilire l'esistenza di un nuovo domicilio o luogo di soggiorno, le procedure esecutive dovessero proseguire presso il suo ultimo domicilio svizzero, a Thônex.
Il Tribunale federale ha inoltre ritenuto che, se la debitrice fosse stata validamente avvisata del pignoramento, l'ufficio dovesse procedere all'esecuzione del pignoramento, se necessario con l'ausilio della forza pubblica, conformemente alle disposizioni degli…