Fatti
La società lussemburghese K. S.A. ha fatto valere un credito di US$ 1'959'000.-- nei confronti della società belga C. S.A. Il 24 gennaio 1990 ha fatto sequestrare presso la Banca X di Zurigo crediti della C. S.A. per un valore di circa Fr. 40'000.--. L'attrice ha proseguito l'arresto con un precetto esecutivo del 29 gennaio 1990 e con una citazione del 13 marzo 1990 per Fr. 2'987'475.-- oltre interessi e spese presso il Tribunale di commercio del Cantone di Zurigo in quanto luogo dell'arresto. La convenuta ha contestato la competenza del tribunale dell'arresto.
Il Tribunale di commercio ha affermato la competenza del tribunale dell'arresto ai sensi dell'art. 4 LDIP. Con ricorso al Tribunale federale, la convenuta ha chiesto senza successo l'annullamento della decisione e il rinvio della causa alla prima istanza per la cancellazione per mancanza di competenza del tribunale dell'arresto, eventualmente l'accertamento dell'esistenza di tale competenza solo nell'ambito del valore dei beni sequestrati.
Legge
Il Tribunale federale ha rilevato che il testo dell'art. 4 LDIP non contiene alcun indizio che il foro dell'arresto sia fondato solo se il bene sequestrato ha un valore minimo. L'unica condizione per il foro dell'arresto è la presenza di un arresto.
Dalla storia della genesi dell'art. 4 LDIP risulta che il riferimento alla presenza di beni sequestrati indipendentemente dal loro valore corrisponde all'idea di fondo sia della precedente regolamentazione cantonale che dell'attuale art. 4…