Fatti
Il caso concerne A., che ha esercitato diverse attività per conto di Joseph Désiré Mobutu Sese Seko, Presidente del Zaïre, dal 1980 al 1986 e nuovamente dal 1993. A. non essendo stato remunerato per il periodo da settembre 1993 a marzo 1997, ha fatto valere una pretesa di oltre 4 milioni di franchi contro Mobutu e ha ottenuto due sequestri, uno mobiliare e l'altro immobiliare, su beni del debitore situati a Savigny.
Il 14 marzo 2001, il Giudice istruttore del Tribunale civile del Tribunale cantonale vaudese ha riconosciuto gli eredi di Mobutu debitori solidali di A. per un importo totale di 2'351'133 fr. 70 e ha levato definitivamente le loro opposizioni. Questa sentenza è entrata in vigore il 5 luglio 2001.
Il 15 dicembre 2003, il Consiglio federale ha ordinato un nuovo blocco dei beni di feu Mobutu e del suo entourage per un periodo iniziale di tre anni. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha successivamente informato A. che questo blocco si applicava anche ai beni che egli rivendicava.
A. ha contestato questa decisione e ha presentato un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, concludendo alla sua riforma in quanto il blocco del 15 dicembre 2003 gli era inopponibile in quanto creditore beneficiario di una sentenza definitiva ed esecutiva.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la ricevibilità del ricorso di diritto amministrativo e ha considerato che la decisione del DFAE del 14 maggio 2004 costituiva una decisione ai sensi dell'art. 5 PA, suscettibile di essere attaccata con il ricorso di diritto amministrativo.
Il Tribunale federale ha successivamente esaminato se la decisione attaccata riguardava diritti e obbligazioni di carattere civile ai sensi dell'art. 6 par. 1 CEDU e ha considerato…