Fatti

Il Tribunale federale ha emesso una sentenza in un caso in cui un individuo, [S.], è stato riconosciuto colpevole di aver importato e venduto materiale di guerra senza le autorizzazioni necessarie. Gli oggetti sequestrati, tra cui armi da fuoco e munizioni, sono stati confiscati dal tribunale cantonale. [S.] ha presentato un ricorso in nullità contro questa decisione, sostenendo che le armi in questione appartenevano a un terzo, [W.], che le aveva acquistate da [S.] senza conoscere l'illegalità della transazione.

I fatti del caso sono i seguenti: [S.] ha acquistato 26 armi da fuoco con permessi di acquisizione, ma le ha rivendute a terzi senza avere l'autorizzazione richiesta. Ha anche importato cinque manganelli con gas lacrimogeno dalla Germania e ne ha venduti due in Svizzera. Gli oggetti sequestrati comprendono una rivoltella, una mitraglietta semiautomatica, granate lacrimogene e munizioni.

Il tribunale cantonale ha condannato [S.] a quattro mesi di prigione con sospensione condizionale e ha ordinato la confisca degli oggetti sequestrati. [S.] ha presentato un ricorso in nullità contro questa decisione, chiedendo l'annullamento della confisca e la sua assoluzione.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la questione se il terzo, [W.], potesse contestare la confisca delle armi che gli appartenevano. Il tribunale ha considerato che [W.] non poteva contestare la confisca direttamente, ma che [S.] poteva farlo in quanto accusato.

Il tribunale ha quindi esaminato se la confisca delle armi era conforme al diritto federale. Ha considerato che la legge sulle armi (LMB) vietava la vendita di armi senza autorizzazione e che la confisca delle armi era…