Fatti
Otto S., nato nel 1917, continuava a lavorare parzialmente anche dopo aver raggiunto l'età pensionabile AVS ed era pertanto assicurato in modo obbligatorio presso le Assicurazioni Vaudesi contro le conseguenze di infortuni professionali e non professionali. Il 18 gennaio 1985 ha subito una lesione alla spalla in un incidente stradale, che da allora gli impedisce di svolgere un'attività lavorativa.
Le Assicurazioni Vaudesi hanno riconosciuto ad Otto S. indennità giornaliere e un'indennità per l'integrità, ma hanno negato il suo diritto a una rendita d'invalidità dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, in quanto la rendita di vecchiaia per coniugi dell'AVS a cui aveva diritto dal 1982, di CHF 23'328.-- annui, superava già il 90% del suo reddito assicurato e pertanto dal calcolo differenziale ai sensi dell'art. 20 cpv. 2 LAINF non risultava alcuna rendita complementare.
Otto S. ha presentato un ricorso contro questa decisione e ha richiesto l'attribuzione di una rendita d'invalidità dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il Tribunale delle assicurazioni del Cantone di Berna ha accolto il ricorso e rinviato il caso alle Assicurazioni Vaudesi, in quanto era dell'avviso che nel calcolo della rendita complementare per i beneficiari di rendita di vecchiaia parzialmente attivi dovessero essere confrontati solo i prestazioni derivanti dallo stesso evento o con la stessa funzione economica.
Legge
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha annullato la decisione del Tribunale delle assicurazioni del Cantone di Berna. Ha esposto che nell'interpretazione dell'art. 20 cpv. 2 LAINF è rilevante il fatto che nel testo di legge si parla in generale della "rendita dell'AI o dell'AVS" senza limitarne in alcun modo l'imputabilità. Allo stesso modo, l'art. 31 cpv. 4 LAINF, che disciplina la stessa questione per la rendita complementare per superstiti, si riferisce in modo generale e senza restrizioni alle "rendite dell'AVS o dell'AI". Pertanto, le rendite dell'AVS o dell'AI devono essere prese in considerazione integralmente.
Il tribunale ha inoltre esposto che il Consiglio federale, in base alla norma di delega di cui all'art. 20 cpv. 3 LAINF, era autorizzato a emanare disposizioni speciali per il calcolo delle…