Fatti

In questo caso, la vedova Meier ha ceduto in vita alla figlia Olga Gurtner-Meier tre immobili a un prezzo inferiore al loro valore di mercato. Dopo il decesso della vedova Meier, i suoi altri figli hanno intentato un'azione di divisione dell'eredità, chiedendo in particolare l'annullamento o la riduzione della cessione e l'accertamento del loro diritto a una quota del guadagno realizzato in caso di eventuale rivendita da parte di Olga Gurtner-Meier. Il DTF ha respinto le conclusioni principali dei ricorrenti, ma ha accolto la loro conclusione sussidiaria ordinando l'annotazione nel registro fondiario del diritto dei coeredi a una quota del guadagno per 15 anni a decorrere dalla cessione del 28 luglio 1961, con un importo di riferimento fissato a 28'300 franchi.

Legge

Il DTF ha innanzitutto ritenuto che, conformemente alle norme di diritto transitorio, il diritto dei coeredi a una quota del guadagno dovesse essere valutato secondo il diritto in vigore al momento dell'acquisto dell'immobile da parte dell'erede, ovvero il 28 luglio 1961. Successivamente, ha stabilito che l'art. 619 CC, nella sua versione anteriore al 1° luglio 1965, dovesse essere applicato per analogia quando il de cuius, in vita, ha venduto un immobile a un erede presuntivo a un prezzo inferiore al valore di mercato. Questa soluzione è giustificata dal legame…