Fatti

T. ha presentato il 10 settembre 1997 presso la Divisione Aiuto alle Vittime del Cantone di Zurigo una domanda di indennizzo e riparazione morale ai sensi della LAVI (Legge sull'Aiuto alle Vittime) in seguito a un incidente stradale del 14 settembre 1995. L'autorità ha chiesto a T. di elencare singolarmente le voci di danno e di sostanziarle per quanto possibile. T. ha quindi presentato il 24 settembre 1997 un'istanza in cui ha richiesto spese legali, riparazione morale o indennizzo per Fr. 100'000.-, spese di consulenza per Fr. 50'000.- e un anticipo di Fr. 50'000.-. Poiché T. non ha illustrato dettagliatamente l'incidente, le lesioni subite e la sua situazione personale, l'autorità ha respinto la domanda. T. ha presentato ricorso, respinto dal Tribunale delle Assicurazioni Sociali. Il Tribunale federale accoglie il successivo ricorso di diritto amministrativo.

Legge

Il Tribunale federale afferma che per una domanda cautelare e tempestiva ai sensi della LAVI non può essere richiesta una dettagliata quantificazione e sostanziazione del danno. Tuttavia, la vittima deve esporre con sufficiente precisione i fatti costitutivi del diritto e fornire all'autorità le informazioni che le consentano almeno una valutazione provvisoria del diritto al risarcimento. Ciò include indicazioni sull'andamento dell'incidente, sulle lesioni subite e sulla situazione personale della vittima.

Nel caso di specie, l'autorità ha chiesto alla ricorrente solo di sostanziare le voci di danno, senza richiedere…