Fatti

Il 9 marzo 1976, Jean-Pierre Favre ha circolato alla guida di un'automobile senza aver allacciato la cintura di sicurezza. Il Dipartimento di giustizia e polizia del Cantone del Vallese lo ha condannato il 24 maggio 1976 a un'ammenda di 20 franchi, conformemente all'art. 90 cpv. 1 LCStr, per violazione dell'art. 3a cpv. 1 ONC. Il 1° settembre 1976, il Consiglio di Stato del Cantone del Vallese ha respinto il ricorso presentato da Favre contro questa decisione. Favre ha quindi interposto un ricorso di nullità al Tribunale federale, chiedendo la sua assoluzione.

Legge

Il Tribunale federale ha ritenuto che l'art. 3a cpv. 1 ONC, che impone l'obbligo di indossare la cintura di sicurezza, non costituisce una disposizione di esecuzione, ma una regola primaria emanata nell'ambito di un'ordinanza detta di sostituzione. Una tale ordinanza deve basarsi su una delega speciale del legislatore, che non si può trovare né nell'art. 57 cpv. 1 LCStr, né nell'art. 106 cpv. 1 LCStr.

Infatti, l'art. 57 cpv. 1 LCStr conferisce al Consiglio federale solo il potere di emanare norme complementari sulla circolazione, e non regole volte principalmente a garantire la protezione dell'individuo contro se stesso, come nel caso dell'obbligo di indossare…