Fatti
Jean Dénervaud ha intentato un'azione di petizione di eredità contro suo fratello Francis Dénervaud, al fine di far riconoscere la sua qualità di erede istituito del defunto Paul Mossu e di far rientrare nell'asse ereditario i beni che Paul Mossu aveva ceduto a Francis Dénervaud durante la sua vita, sostenendo che l'atto di trasferimento era nullo a causa dell'incapacità di discernimento di Paul Mossu. La Corte d'Appello del Tribunale Cantonale di Friburgo ha accolto l'azione, pronunciato la nullità dell'atto di abbandono di beni del 17 settembre 1957 e dell'atto di revoca del 25 agosto 1958, e riconosciuto Jean Dénervaud come erede istituito del defunto Paul Mossu per mezzo del testamento pubblico del 27 maggio 1955.Legge
3. L'azione intentata da Jean Dénervaud cumulava un'azione di petizione di eredità e un'azione di nullità dell'atto di abbandono di beni. Questo cumulo non altera la natura della domanda, in quanto Jean Dénervaud si avvale della sua sola qualità di erede istituito per reclamare il possesso dei beni facenti parte dell'eredità del defunto Paul Mossu. 4. Il termine di prescrizione annuale dell'azione di annullamento dell'atto di revoca del 25 agosto 1958 non poteva decorrere prima del decesso di Paul Mossu il 1° marzo 1961. Jean Dénervaud ha acquisito una conoscenza precisa di tale atto solo all'udienza del Tribunale Civile della Glâne del 18 novembre 1963, pertanto l'azione di nullità intentata il 17 febbraio 1964 non era prescritta. 5. Il richiedente che si afferma erede e intende far rientrare nell'asse ereditario beni in possesso del convenuto che allega un titolo particolare, ha il diritto di intentare un'azione di petizione di eredità, nella quale sarà…