Fatti
Parti e gradi di giudizio:
I ricorrenti sono il Cantone Ticino nonché i Comuni ticinesi Melano (oggi Comune di Val Mara), Lugano e Paradiso. La resistente è la A. SA in liquidazione (precedente denominazione: B. SA).
Fatto:
Il 16 maggio 2018 le autorità fiscali del Cantone Ticino e dei Comuni citati eseguirono arresti fiscali nei confronti del debitore C., domiciliato all’estero, presso banche di Zurigo (Banca D. e Banca E. Ltd.). Gli arresti concernevano crediti della ricorrente nei confronti di tali banche. La ricorrente dichiarò terze rivendicazioni sui valori patrimoniali arrestati. Le autorità fiscali revocarono inizialmente gli arresti, ma emanarono immediatamente nuovi identici mandati di arresto. Il Tribunale cantonale di V. respinse il ricorso di opposizione delle autorità fiscali e liberò i valori patrimoniali dal vincolo dell’arresto.
Il 17 gennaio 2020 la ricorrente propose dinanzi al Tribunale distrettuale di Zurigo un’azione di risarcimento danni per arresto ai sensi dell’art. 273 cpv. 1 LEF nei confronti delle autorità fiscali, chiedendo il risarcimento di un importo complessivo di fr. 115'192.85 oltre agli interessi. I convenuti eccepirono l’incompetenza territoriale del Tribunale distrettuale di Zurigo. Con ordinanza del 19 gennaio 2023, il Tribunale distrettuale di Zurigo non è entrato nel merito della causa per difetto di competenza.
Il 14 febbraio 2023 la ricorrente propose appello dinanzi alla Corte d’appello del Cantone di Zurigo. La Corte accolse l’appello, annullò la sentenza di primo grado e rinviò la causa al primo grado per la prosecuzione del procedimento. Essa ha riconosciuto l’applicabilità dell’art. 273 LEF agli arresti fiscali e la competenza del Tribunale distrettuale di Zurigo in qualità di luogo dell’arresto.
Le autorità fiscali hanno proposto ricorso in materia civile dinanzi al Tribunale federale chiedendo l’annullamento della sentenza cantonale e la conferma dell’ordinanza di primo grado. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso nella misura in cui è stato accolto.
Legge
Applicabilità dell’art. 273 LEF agli arresti fiscali:
Il Tribunale federale conferma che le autorità fiscali, al pari di qualsiasi altro creditore, rispondono per arresti fiscali ingiustificati ai sensi dell’art. 273 cpv. 1 LEF. La norma sulla responsabilità costituisce una disciplina speciale della LEF e prevede una responsabilità causale indipendente da colpa. Tale responsabilità funge da compensazione per le facilitazioni concesse al creditore nell’ordinare un arresto. L’azione di risarcimento danni per arresto è una questione di diritto civile e rientra nella competenza della CPC (art. 1 cpv. 1 lett. c CPC).
Nessuna deroga da parte del diritto fiscale:
Né la legge federale sulla tassa federale diretta (LIFD) né la legge federale sulla perequazione finanziaria e sulla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (LAID) contengono disposizioni specifiche in materia di responsabilità per danni da arresto in connessione con arresti fiscali. Le leggi fiscali non prevedono alcuna deroga alla disciplina generale di responsabilità della LEF. Le peculiarità dell’arresto fiscale (ad esempio, emanazione diretta da parte delle autorità fiscali senza l’intervento del giudice) non giustificano un trattamento differenziato in relazione alla responsabilità per danni da arresto.
Parità di trattamento tra creditori di diritto pubblico e privato:
Il diritto esecutivo si basa sul principio della parità di trattamento tra creditori di diritto pubblico e privato. I crediti fiscali vengono eseguiti al pari dei crediti privati. La…