Fatti

La ricorrente [A.] è l'unica figlia del de cuius [C.] , deceduto il 9 marzo 2019. Quest'ultimo ha lasciato una seconda moglie, la controparte [B.] . L'11 gennaio 2018 il de cuius ha redatto un testamento pubblico con cui ha nominato erede universale la moglie ed escluso la figlia dalla successione. Alla figlia è stato invece attribuito un legato pari alla legittima, detratte le liberalità già ricevute soggette a collazione. Inoltre, numerose spese sostenute dal de cuius a favore della figlia (educazione, formazione, cavalli, automobili, ristrutturazione di un'abitazione, regali in denaro per circa Fr. 500'000.--) dovevano essere compensate fino a Fr. 5 mio. Erano inoltre previsti quattro legati di Fr. 50'000.-- ciascuno.

Il 31 maggio 2019 il Tribunale distrettuale di [U.] ha aperto il testamento. Al considerando n. 6 della sentenza, esso ha disposto che alla moglie fosse rilasciato, su richiesta scritta, un certificato di erede, salvo opposizione ai sensi dell'art. 559 cpv. 1 CC entro un mese.

Il 13 giugno 2019 la figlia ha proposto appello dinanzi al Tribunale superiore del Cantone di Zurigo. Ha chiesto l'accertamento che essa fosse erede protetta nella legittima e successore universale, nonché l'integrazione del n. 6 della sentenza di primo grado, nel senso che anche a lei dovesse essere rilasciato un certificato di erede su richiesta. Il Tribunale superiore ha respinto l'appello con sentenza del 31 luglio 2019.

Con allegato dell'11 settembre 2019 la figlia si è rivolta al Tribunale federale, confermando le proprie conclusioni cantonali. Il Tribunale federale ha richiesto gli atti cantonali, ma non ha ordinato alcuna risposta.

Diritto

Oggetto del ricorso è la questione se il giudice unico, in occasione dell'apertura ufficiale del testamento (art. 557 CC), abbia correttamente informato le persone interessate della possibilità di richiedere un certificato di erede ai sensi dell'art. 559 cpv. 1 CC. Il termine di ricorso di cui all'art. 100 cpv. 1 LTF è rispettato, il Tribunale superiore è l'ultima istanza cantonale competente (art. 75 LTF), la decisione è una decisione finale (art. 90 LTF) e il valore litigioso supera Fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF).

Ai sensi dell'art. 76 cpv. 1 lett. b LTF, è legittimato a ricorrere solo chi è particolarmente toccato e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della decisione. Tale interesse deve essere attuale e pratico; la parte deve far valere una violazione concreta del diritto e non può limitarsi a questioni giuridiche astratte. La sussistenza di un interesse attuale va valutata in base agli effetti di un eventuale accoglimento. Se tale interesse manca già al momento dell'inoltro del ricorso, il Tribunale federale non entra nel merito (DTF 131 I 153 consid. 1.2; DTF 136 III 497 consid. 2.1).

L'apertura del testamento è un atto di giurisdizione volontaria. Un'eventuale prognosi sul certificato di erede da parte dell'autorità di apertura si fonda su un'interpretazione soltanto provvisoria e non pregiudiziale della disposizione testamentaria. Essa non è vincolante e non produce effetti di diritto materiale. La valutazione della situazione giuridica materiale spetta esclusivamente al giudice civile ordinario. Ciò vale allo stesso modo per la procedura di apertura del…