Fatti
Il ricorrente X. è stato controllato il 6 ottobre 2013 durante un controllo del traffico pesante nel Canton Nidwaldo alla guida di un pullman tedesco. L’analisi del cronotachigrafo ha evidenziato che il 12 e 13 settembre 2013 X. aveva superato il limite massimo giornaliero di tempo di guida, non aveva rispettato le pause di guida prescritte e aveva violato i tempi di riposo. Il 7 gennaio 2014 la Procura di Nidwaldo ha emesso un decreto penale e condannato X. per superamento intenzionale del tempo di guida e per violazioni colpose delle pause di guida e dei tempi di riposo al pagamento di un’ammenda di 1.250 franchi. X. ha proposto opposizione al decreto penale.
Il Tribunale cantonale di Nidwaldo ha assolto X. dall’imputazione il 1° settembre 2014. La Procura di Nidwaldo ha quindi proposto appello. L’Alta Corte di Nidwaldo ha condannato X. il 12 maggio 2015 conformemente all’imputazione e ha confermato l’ammenda di 1.250 franchi. X. ha proposto ricorso penale al Tribunale federale e ha chiesto l’annullamento della sentenza dell’Alta Corte di Nidwaldo nonché la conferma dell’assoluzione pronunciata dal Tribunale cantonale. In via subordinata, ha richiesto la rimessione alla corte di merito per una nuova valutazione.
Il ricorrente ha in particolare eccepito la violazione del principio di accusa (art. 9 CPP), poiché l’atto di accusa non conteneva indicazioni sulla località e non risultavano chiaramente le norme giuridiche applicabili. Inoltre, ha contestato l’applicabilità dell’OLR 1 e dell’AETR alle violazioni commesse all’estero, poiché si trovava alla guida di un veicolo tedesco in Germania e in Polonia.
Legge
Il Tribunale federale ha innanzitutto esaminato il rispetto del principio di accusa (art. 9 CPP). Secondo tale principio, l’atto di accusa deve descrivere il fatto in modo sufficientemente preciso, sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo, in modo che l’imputato possa esercitare adeguatamente i propri diritti di difesa. L’accusa deve in particolare specificare in modo sufficientemente concreto il momento della commissione del reato, i fatti costitutivi e la qualificazione giuridica delle accuse. Nel caso di specie, l’atto di accusa non conteneva indicazioni sulla località, ma forniva una sufficiente precisazione temporale delle violazioni (12 e 13 settembre 2013) nonché una chiara descrizione delle condotte (superamento del tempo di guida, mancato rispetto delle pause di guida e dei tempi di riposo). L’assenza di una specificazione locale non ha pregiudicato le possibilità di difesa del ricorrente, poiché i fatti costitutivi e la qualificazione giuridica (violazione degli art. 5, 8 e 9 OLR 1) erano chiaramente riconoscibili. Inoltre, il dolo (superamento intenzionale del tempo di guida, violazioni colpose delle pause di guida e dei tempi di riposo) era stato sufficientemente esposto. L’atto di accusa soddisfaceva pertanto le esigenze del principio di accusa e del diritto di essere sentiti.
Il Tribunale federale ha poi esaminato se l’OLR 1 e l’AETR siano applicabili alle violazioni commesse all’estero. Il principio di territorialità della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) prevede in linea di principio che le norme penali svizzere si applichino unicamente a fatti commessi in Svizzera. Tuttavia, l’art. 56 LCStr deroga a tale principio, autorizzando il Consiglio federale a emanare ordinanze applicabili anche alle violazioni commesse all’estero qualora ciò sia necessario nel contesto internazionale. Sulla base di tale disposizione è stata emanata l’OLR 1, che disciplina anche il rispetto dei tempi di guida e di riposo nel traffico internazionale. Inoltre, la Svizzera è parte contraente dell’AETR, che disciplina anch’esso le condizioni di lavoro nel traffico stradale internazionale. Entrambi i regolamenti mirano a incrementare la sicurezza nel traffico stradale internazionale e a creare standard uniformi.
Il Tribunale federale ha constatato che l’OLR 1 e l’AETR sono applicabili anche alle violazioni commesse all’estero, qualora le violazioni siano state accertate in uno Stato contraente dell’AETR e il presunto autore sia stato controllato in Svizzera. Ciò discende dall’art. 12 n. 6 lett. a AETR, che autorizza le parti contraenti a irrogare sanzioni ai conducenti qualora le violazioni siano accertate nel loro territorio, indipendentemente dal luogo in cui il reato…