Fatti
Il 1° giugno 1946 l'ufficio esecuzioni di Aesch/Lucerna ha pignorато le pretese ereditarie controverse della signora Lang-Waller sui patrimoni di suo padre Leonz Waller e di suo fratello Leo Waller. Poiché in seguito l'ufficio esecuzioni ha appreso che queste pretese ereditarie in realtà non esistevano, il 6 settembre 1946 ha sostituito i documenti di pignoramento con documenti di pignoramento vuoti, considerati come atti di perdita definitivi.
La debitrice signora Lang-Waller ha presentato reclamo contro questi atti di perdita, in quanto a suo parere le procedure esecutive avrebbero dovuto portare all'emissione di atti di perdita definitivi solo dopo la realizzazione delle pretese ereditarie pignorate e della quota della debitrice sull'eredità della madre defunta.
I creditori hanno fatto ricorso contro la decisione dell'autorità di vigilanza inferiore, che aveva accolto il reclamo, all'autorità di vigilanza cantonale superiore e infine al Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale afferma che la regola secondo cui un atto di perdita definitivo può essere emesso solo dopo la realizzazione prevede un'eccezione per il caso di un pignoramento completamente infruttuoso. In tal caso, deve essere emesso un documento di pignoramento vuoto, considerato come atto di perdita definitivo.
L'ufficio esecuzioni poteva constatare la non esistenza delle pretese ereditarie controverse, in quanto tale constatazione si basava sulla relazione dell'autorità, che faceva riferimento al rigetto definitivo della domanda della debitrice contro l'acquisto dell'eredità. I documenti di pignoramento vuoti non possono quindi essere considerati nulli.
Nemmeno il diritto assicurativo degli eredi di Leo Waller e la quota ereditaria della…