Fatti

Il caso riguarda un giovane, A., nato nel 2001, che ha commesso diversi crimini gravi, in particolare atti di violenza e delitti sessuali, tra dicembre 2017 e dicembre 2019, prima e dopo il suo 18esimo compleanno. Il pubblico ministero dei minori di Winterthur ha avviato procedimenti penali contro di lui.

Il tribunale di primo grado ha escluso il pubblico dall'udienza, ma ha autorizzato i giornalisti accreditati a parteciparvi durante gli interrogatori degli imputati e la lettura della sentenza. L'imputato ha presentato appello contro questa decisione, ma il tribunale d'appello ha confermato l'esclusione del pubblico, autorizzando tuttavia i giornalisti accreditati a partecipare all'udienza d'appello, a determinate condizioni.

L'imputato ha quindi adito il Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione del tribunale d'appello e l'esclusione dei giornalisti accreditati dall'udienza d'appello. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso.

Legge

Il Tribunale federale ha considerato che il principio dell'udienza a porte chiuse nei procedimenti penali minorili è un principio fondamentale del diritto penale dei minori. Tuttavia, ha anche considerato che tale principio può essere derogato in determinate circostanze, in particolare quando l'interesse pubblico lo richiede e non danneggia gli interessi del minore.

Il Tribunale federale ha ritenuto che, nel caso in questione, l'interesse pubblico giustificava l'autorizzazione di accesso dei giornalisti accreditati all'udienza d'appello, nella misura in cui i fatti commessi dall'imputato avevano avuto un grande impatto sull'opinione pubblica e avevano suscitato una forte emozione.

Il Tribunale…